Come gestire correttamente il TFR della badante… ed evitare sorprese

Il TFR, ovvero il Trattamento di Fine Rapporto, della badante può diventare una questione molto spinosa per le famiglie.

Raramente infatti questa spesa viene gestita, creando grosse difficoltà economiche nel momento in cui la badante se ne va o non c’è più bisogno di lei.

Ma come funziona? Come si calcola e quando pagarlo?

Scopriamolo insieme in questo quattordicesimo capitolo del Manuale per Famiglie Badante Zero Pensieri.

Cos’è il TFR

Facciamo un breve riepilogo di cos’è il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) della badante, prendendo spunto dal Contratto Collettivo Nazionale Colf e Badanti.

Il TFR della badante, così come dell’altro personale domestico, viene trattato nell’art. 41 del contratto che molto articolato. 

Proviamo quindi a farne una sintesi: Il TFR, trattamento di fine rapporto, deve essere pagato sempre, a prescindere da come sia cessato il rapporto, in quanto è un diritto del lavoratore ed equivale al totale del compenso annuo diviso 13,5 + l’inflazione.

Come si calcola il TFR

Il calcolo del TFR è molto tecnico, per questo è necessario che venga gestito da un consulente del lavoro o da un centro di assistenza fiscale (CAF).

Come dicevo in precedenza va fatta la somma delle retribuzioni percepite dal lavoratore nell’anno (oltre al valore convenzionale del vitto e alloggio se dovuto per lavoratori conviventi). A questo punto la somma ottenuta si divide per 13,5.  

Il valore così individuato dovrà essere a sua volta incrementato incrementato sulla base della rivalutazione annuale, cioè del 75% annuo dell’aumento dell’inflazione, per tutti gli anni di lavoro.

Un esempio pratico: come calcolare la quota annua di una badante convivente livello CS con retribuzione lorda mensile di € 1030.00.

€ 1030.00 (retribuzione mensile) + € 168.30 (indennità vitto e alloggio)=

€1198,30*13 mensilità= € 15.577,90 (retribuzione annua)

€ 15.577,90 (retribuzione annua)/13,5 (coefficiente fisso)=€ 1153,92 (quota tfr anno)

A questo ogni anno di lavoro va aggiunto il 75% dell’aumento del costo della vita.

 Anche se il calcolo risulta complesso, e quindi è importante appoggiarsi ai consulenti specifici, già a prima vista appare chiaro quale può essere l’esborso a fine lavoro che la famiglia dovrà sostenere.

E’ importante per questo fin dall’inizio avere chiare tutte le spese che comporta assumere una badante, purtroppo molte famiglie, alla prima esperienza, cadono nell’inganno di considerare solo il compenso del lavoratore, al più i contributi, dimenticando l’accantonamento per le ferie, la 13^ e il TFR, creando degli importanti squilibri nell’economia familiare.

Come e quando si paga il TFR

La modalità principale prevista dal CCNL Colf e Badanti è quella di liquidare il TFR per intero al termine della prestazione lavorativa, che sia avvenuta per dimissioni del lavoratore o licenziamento da parte del datore di lavoro.

Il TFR va liquidato entro un termine massimo di 45 giorni dal momento della conclusione del rapporto di lavoro.

Per evitare problemi di liquidità, e dover ricorrere alla Banca per un finanziamento, si può agire in due modi:

  1. Accantonare mensilmente o annualmente l’importo del TFR sul proprio conto corrente, o quello della persona che paga le spese della badante,
  2. Liquidare mensilmente o annualmente il TFR, solo ed esclusivamente su richiesta scritta del lavoratore e per un importo annuo massimo del 70% del valore maturato.

 Un esempio pratico: Come calcolare la quota liquidabile ogni anno partendo dal calcolo fatti in precedenza per una badante convivente con livello CS

€ 1.153,92*70%= € 807,74 (anticipo annuale del 70%)

€ 807,74/12 (buste paga stipendio) = € 67,31

Quest’ultima opzione, seppur prevista dal CCNL, non è consigliabile, perché senza una richiesta formale del lavoratore, senza averla prevista contrattualmente e senza una comunicazione chiara sulla reale composizione dello stipendio mensile può portare a controversie, che nella peggiore delle ipotesi di possono trasformare in vertenze sindacali.


Come avrai visto da questo capitolo del nostro manuale, così come da quelli precedenti, fare il datore di lavoro della badante è un lavoro. Se pensi di non farcela da solo, vieni a scoprire come puoi gestire la badante in tutta tranquillità con FamKare e il metodo BadanteZeroPensieri

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