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Come gestire correttamente i riposi dalla badante

Come abbiamo già approfondito in altri capitoli del “Manuale per Famiglie Badante Zero Pensieri”, la gestione dei riposi della badante può contenere al suo interno numerose insidie.

In particolare lo abbiamo visto con l’importanza di gestire correttamente le ore della badante, e degli straordinari

La prima regola d’oro: fai alla badante quello che vorresti fosse fatto a te!

Molte famiglie mettono davanti le proprie esigenze a quelle dei lavoratori, sottostimando l’usura psicofisica del lavoro di badante, e di conseguenza dell’impatto sulla qualità dell’assitenza, della relazione e il conseguente aumento di conflitti.

Mi è capitato con alcune famiglie faticare a far comprendere che una badante convivente non lavoro 22 ore al giorno (24 ore meno le due di riposo) e magari 7 giorni su 7, senza riposo settimanale.

Così come molte famiglie sottostimano l’impatto dell’assistenza notturna dell’anziano, fatta dalla stessa badante convivente che lavora già di giorno, o ancora durante le due ore di riposo.

Le stesse famiglie poi si stupiscono se la badante li lascia improvvisamente per un lavoro per loro più sopportabile, che garantisca loro una qualità di vita più alta.

Del resto quanti di noi lavorerebbero senza sosta, senza un adeguato riposo notturno e settimanale, per un tempo prolungato e per uno stipendio oggettivamente tra i più bassi paragonati ad altre professioni?

Ecco perché  l’argomento merita un approfondimento a sé, proprio perché è un tema troppo spesso sottovalutato dalle famiglie, e fonte di conflitti, abbandoni del servizio da parte della badante, con le conseguenti difficoltà per l’assistito e la sua famiglia.

Quali e quanti sono i riposi della badante?

In base al tipo di lavoro, se convivente, diurno o notturno, contrattualmente sono specificate diverse tipologie di riposo della badante.

I principali sono il riposo settimanale, il riposo giornaliero, le ferie e quello durante le festività nazionali e infrasettimanali.


1. Il riposo settimanale

Partiamo dal riposo settimanale, che è regolato dall’art. 13 del Contratto Collettivo Nazionale Colf e Badanti normalmente in uso tra le famiglie, cioè quello sottoscritto tra gli altri da Domina, CGIL, CISL e UIL. Che distingue sostanzialmente il lavoro convivente da quello non convivente.

Badanti conviventi

La badante convivente ha diritto a 36 ore di riposo settimanale, godute per 24 ore la domenica e le altre 12 ore in un altro giorno della settimana concordato tra le parti.

Nel giorno delle 12 ore di riposo l’orario di lavoro non deve essere superiore alla metà dell’orario medio giornaliero, e in generale non più di 4 ore. 

La prassi è che il giorno di riposo sia goduto dalle 12 del sabato, fino alla domenica sera o lunedì mattina, a seconda degli accordi tra le parti.

In ogni caso il riposo è da considerarsi fino alle 24:00 della domenica.

Badanti NON conviventi

Il riposo settimanale  di 24 ore e secondo il CCNL COlf e Badanti Domina del 2021 va goduto sempre di domenica.

Il riposo della domenica infatti è irrinunciabile, se la domenica deve essere comunque lavorata la famiglia deve riconoscere alla badante una maggiorazione del 60%, e il riposo dovrà essere garantito il giorno seguente.


2. Il riposo giornaliero

Anche durante le normali giornate lavorative nei giorni feriali, la badante ha diritto a dei riposi a seconda del regime del suo intervento, cioè se convivente o non convivente.

Badante convivente

Il lavoratore convivente (art. 14 comma 4) ha diritto a un riposo di almeno 11 ore consecutive nell’arco della stessa giornata, a seconda che il suo lavoro sia collocato di giorno (dalle 06:00 alle 22:00) o di notte (dalle 22:00 alle 06:00).

Inoltre ha diritto a un riposo intermedio all’orario di lavoro, abitualmente collocato nel pomeriggio, non inferiore alle 2 ore. Durante tale riposo il lavoratore può uscire di casa per recupero delle energie psicofisiche.

Badante NON convivente

Il lavoratore non convivente che svolga più di 6 ore continuative durante la giornata, spetta la fruizione del pasto da parte del datore di lavoro. Il tempo di consumazione del pasto sarà da considerare riposo.


3. Le festività nazionali e infrasettimanali

Come dice l’art. 16 del CCNL COlf e Badanti anche le festività sono giornate di totale riposo per la badante, viene riconosciuto 1/6 della retribuzione settimanale e loro possono riposare per l’intera giornata, un po’ come il riposo settimanale delle 24 ore.

Sono considerate festive le giornate riconosciute tali dalla legislazione vigente; esse attualmente sono:

  • 1° gennaio,
  • 6 gennaio,
  • lunedì di Pasqua,
  • 25 aprile,
  • 1° maggio,
  • 2 giugno,
  • 15 agosto,
  • 1° novembre,
  • 8 dicembre,
  • 25 dicembre,
  • 26 dicembre,
  • Patrono.

In caso di lavoro vale anche in questo caso la maggiorazione del 60% come straordinario.

Nel caso in cui la festività infrasettimanale cada di domenica il lavoratore avrà diritto al recupero del riposo in altra giornata o, in alternativa, al pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.


4. Le ferie

I lavoratori domestici hanno diritto a 26 giorni lavorativi di ferie all’anno, quindi non meno di 4 settimane, che possono essere godute continuativamente o al massimo in due periodi concordati tra le parti.

Le ferie vanno godute annualmente, o al massimo ogni due anni per i cittadini non italiani che hanno necessità di sostenere un lungo viaggio per il rimpatrio temporaneo.


I rischi di una errata gestione dei riposi

Come abbiamo visto nel capitolo sulla Corretta Gestione della Rendicontazione delle Ore della Badante, è importante chiarire bene fin dall’inizio come gestire i riposi della badante, evitare i non detto che portano a incomprensioni e conflitti che possono sfociare nell’improvviso abbandono del servizio da parte della badante, se non peggio alla vertenza sindacale per i mancati riposi.


L’importanza dei riposi

Come tutti i lavoratori, una badante che usufruisce dei suoi riposi sarà più tranquilla, lavorerà più serenamente, la qualità dell’assistenza rimarrà secondo gli stardard.

E’ anche per questo che il CCNL Colf e Badanti prevede all’art. 14 comma 9 la possibilità di assumere personale per la sostituzione dei riposi dei lavoratori assunti con livello CS e DS, cioè per l’assistenza a persone non autosufficienti.


Come avrai visto da questo capitolo del nostro manuale, così come da quelli precedenti, fare il datore di lavoro della badante è un lavoro. Se pensi di non farcela da solo, vieni a scoprire come puoi gestire la badante in tutta tranquillità con FamKare e il metodo BadanteZeroPensieri?

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