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Come gestire correttamente gli straordinari dalla badante

Gli straordinari della badante possono essere fonti di litigi e incomprensioni, che possono portare persino a una brusca interruzione del rapporto di lavoro.

In questo articolo vogliamo spiegarti nel dettaglio come evitare gli errori più comuni nella gestione degli straordinari della badante.

Abbiamo già visto nel precedente capitolo del Manuale per Famiglie, l’importanza di gestire correttamente le ore della badante, e di quanto la corretta rendicontazione risolva la maggior parte dei problemi. 


Partiamo da una premessa sull’orario ordinario della badante: 

  • la badante diurna lavora massimo 40 ore la settimana, per un massimo di 8 ore al giorno, per 6 giorni la settimana
  • la badante convivente lavora massimo 54 ore la settimana, per un massimo di 10 ore al giorno, per 5 giorni e mezzo la settimana
  • la badante notturna lavora massimo 10 ore a notte, per un massimo di 6 notti se è semplice attesa o di 4 notti la settimana se sono notti di veglia attiva.

Questo implica di fatto che tutto quello che esula da questo orario va ritenuto straordinario.

 

Come richiedere lo straordinario alla badante

Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Colf e Badanti (CCNL) regola all’articolo 15 la gestione dello straordinario.

Secondo il CCNL le “ore di lavoro straordinario debbono essere richieste con almeno un giorno di preavviso, salvo casi di emergenza o particolari necessità impreviste. In caso di emergenza, le prestazioni effettuate negli orari di riposo notturno e diurno sono considerate di carattere normale e daranno luogo soltanto al prolungamento del riposo stesso; tali prestazioni devono avere carattere di assoluta episodicità e imprevedibilità”. 

Quindi l’orario di lavoro straordinario va richiesto con anticipo di almeno un giorno. Solo nel caso di emergenza comporta il recupero del riposo in un altro momento.

 

Quando è straordinario e quando maggiorazione di notte

Una specifica merita il caso del lavoro notturno, cioè dalle 22:00 alle 06:00 del mattino seguente.

Se viene chiesto uno straordinario in orario notturno al lavoratore, che eccede cioè il suo orario di lavoro, al normale costo orario verrà aggiunto un ulteriore 50%.

Se invece l’orario di lavoro ordinario è in orario notturno, ad esempio gli interventi durante la presenza notturna, ci sarà una maggiorazione del 20%.

 

Quali sono le tipologie di straordinario

Ci sono diverse tipologie di lavoro straordinario, a queste corrisponde anche una diversa attribuzione della percentuale di compensazione:

– del 25%, se prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00;

– del 50%, se prestato dalle ore 22.00 alle ore 6.00;

– del 60% in una delle festività […] o nella giornata di riposo settimanale;

– del 40% se al lavoratore convivente viene chiesto di lavorare nella mezza giornata di riposo settimanale.

 

Come si gestiscono le festività

Secondo l’art. 16 del CCNL Colf e badanti sono da considerarsi festività le giornate riconosciute tali dalla legislazione vigente; esse attualmente sono: 

  • 1° gennaio, 
  • 6 gennaio, 
  • lunedì di Pasqua, 
  • 25 aprile, 
  • 1° maggio, 
  • 2 giugno, 
  • 15 agosto, 
  • 1° novembre,
  • 8 dicembre, 
  • 25 dicembre, 
  • 26 dicembre,
  • S. Patrono.  

In questa giornate il lavoratore avrà diritto al completo riposo, fermo restando che il datore di lavoro corrisponderà la normale retribuzione, che in questo caso viene conteggiata in 1/6 dell’orario settimanale. 

Le festività vengono pagate a prescindere che in quel giorno fosse prevista o meno la prestazione lavorativa.

Se durante la festività viene richiesta comunque la prestazione lavorativa, alla badante verranno pagate le ore previste con uno straordinario del 60%.

In caso di festività infrasettimanale coincidente con la domenica o con il giorno di riposo, il lavoratore avrà diritto al recupero del riposo in altra giornata o, in alternativa, al pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.  


L’importanza della corretta gestione del rapporto di lavoro.

Non mi stancherò mai di ricordartelo: assumere una badante vuol dire diventare un datore di lavoro, che implica conoscere bene le regole del contratto, rispettarle e farle rispettare, gestire in modo funzionale la relazione, l’amministrazione, ecc.

Una corretta gestione del lavoratore, in modo chiaro, secondo le regole contrattuale, porta a un rapporto sereno che ha impatto positivo prima di tutto sull’assistito e su tutto l’equilibrio della famiglia.

Scopri tutti gli altri capitoli del Manuale per Famiglie sul Blog di FamKare!

 

Come avrai visto fare il datore di lavoro della badante è un lavoro. 

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