Come si gestiscono le festività della badante

Uno degli elementi che spesso genera confusione nella corretta gestione del rapporto di lavoro con la badante è la gestione delle festività. 

Vediamo quindi passo passo quali sono, come vanno gestite e come si pagano, in questo diciottesimo capitolo del Manuale per Famiglie Badante Zero Pensieri.

 

Cosa dice il contratto collettivo nazionale

All’articolo 16 del Contratto Collettivo Nazionale Colf e Badanti (CCNL), viene spiegato quali sono le giornate festive riconosciute per tutte le categorie di lavoratori dipendenti, quindi anche per le badanti.

Le festività attualmente sono:

  • 1° gennaio,
  • 6 gennaio,
  • lunedì di Pasqua,
  • 25 aprile,
  • 1° maggio,
  • 2 giugno,
  • 1° novembre,
  • 8 dicembre,
  • 25 dicembre,
  • 26 dicembre,
  • Patrono.

La Pasqua non è considerata festività in quanto cade sempre di domenica.

In queste giornate deve essere osservato il completo riposo, per 24 ore, e contemporaneamente il datore di lavoro dovrà riconoscere la normale retribuzione.

 

Quanto e come si paga la festività infrasettimanale alla badante

Una differenza sostanziale nel pagamento della festività lo fa se la badante ha una paga mensilizzata o una paga oraria, che normalmente si distinguono in convivente o non convivente:

 

  • Badante convivente

La badante convivente durante la festività goduta viene pagata per 1/6 del compenso e quindi dell’orario settimanale, oppure di 1/26 della paga mensile.

Se infatti la badante lavora 54 ore settimanali, durante la festività verrà pagata per il compenso equivalente a 9 ore. 

Facciamo un esempio:

  • retribuzione mensile pari a € 1.000
  • la retribuzione della giornata festiva sarà (paga mensile)/26

€ 1.000 / 26 = € 38,46

 

  • Badante a ore

La badante diurna invece verrà pagata durante la festività per il numero delle ore previste per quel giorno. 

Se la badante dovrebbe lavorare 8 ore durante la festività, le verranno retribuite con la paga pattuita.

Facciamo un esempio:

  • retribuzione oraria pari a € 7,00
  • Orario di lavoro: 6 ore al giorno
  • la retribuzione della giornata festiva sarà: € 7,00 x 6 ore = € 42,00
 

Se la festività cade di domenica o in un giorno non lavorativo

In questo caso il datore di lavoro, anche se la badante è diurna e lavora a ora, deve essere pagata per un sesto dell’orario settimanale, ovvero un ventiseiesimo del mensile.

Si applica questa formula anche se coincide in un giorno non lavorativo o di domenica.

Facciamo un esempio:

  • retribuzione oraria pari a € 7,00
  • Orario di lavoro: 30 ore la settimana per 5 giorni
  • la retribuzione della giornata festiva sarà calcolato in questo modo: 

[(paga oraria x ore settimanali x n. settimane dell’anno) / mesi dell’anno]/26

[(€ 7,00 x 30 x 52)/12]/26 = € 35,00

 

Se la badante lavora durante la festività

In caso in cui la famiglia chieda alla badante di lavorare durante la festività al lavoratore domestico spetta: 

  • la normale retribuzione giornaliera
  • la retribuzione delle ore lavorate maggiorata del 60%
 
 

Come hai visto anche in questo capitolo, gli aspetti da tenere in considerazione quando si assume una badante sono davvero molti. Per questo noi diciamo che fare il datore di lavoro è un lavoro!

Se pensi di non farcela da solo, vieni a scoprire come puoi gestire la badante in tutta tranquillità con FamKare e il metodo BadanteZeroPensieri.

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