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Dove cercare la badante giusta

Passaparola? Parrocchia? Sindacati? Internet? Agenzie per Badanti? Qual è il posto migliore dove cercare una badante?

In questo articolo ti voglio aiutare a capire dove trovare la badante giusta, analizzando i pro e i contro delle varie scelte.

Nello scorso articolo ti raccontavo i cinque segreti su Come trovare la badante giusta per la tua famiglia, in questo infatti abbiamo visto quanto sia la difficoltà per la famiglia fare i passi giusti, perché lo stato emotivo in cui ci si trova quando si arriva ad aver bisogno della badante non è mai molto funzionale.

Per cui una volta che si è ripreso uno stato emotivo tranquilli ed efficace, una volta creato il proprio progetto di assistenza, grazie al quale ci è più chiaro cosa cercare, arriva il momento di capire dove cercare.

Partendo dal presupposto fondamentale è che se non si sa bene cosa cercare, in qualunque posto la trovi la badante, è come giocare alla lotteria nazionale, ti voglio accompagnare ora a vedere i diversi “Luoghi” dove trovare la badante.


Il 70% delle famiglie italiane si affida al Passaparola

Quello dell’assistenza domiciliare agli anziani è un ambito che ha bisogno di molta fiducia, ed è normale pensare che se i miei conoscenti (familiari, amici, medico di base, farmacista, ecc), di cui ho una buona reputazione, mi segnala positivamente la badante che loro stessi hanno assunto, o che conoscono e sanno come lavora, questa vada bene anche per la propria famiglia.

La badante è stata sperimentata e approvata da una persona di mia fiducia, cosa può andare storto? Beh a volte tutto!

Eh sì, perché le statistiche dicono che la maggior parte delle famiglie che si è affidata a questa modalità di ricerca della badante, dopo pochi mesi si dichiara pentita della scelta.

Ci è capitato in diverse occasioni di incontrare famiglie che affermano: “Me l’hanno segnalata perché dicevano che era una badante bravissima, ma da me è stata un disastro totale”

Cos’è successo a quella badante con referenze ottime?

Normalmente i motivi sono cinque:

  1. ho dato per scontato che i miei standard fossero gli stessi dell’altra famiglia
  2. ho cercato la badante senza sapere bene qual era il bisogno e il programma di lavoro, quindi non sono stato in grado di capire se oltre alle buone referenze, questa era veramente adatta alla mia situazione
  3. non avere chiara l’aspettativa sul ruolo e le mansioni della badante, e quindi non gestire correttamente il rapporto di lavoro…
  4. … lo stesso vale per una scarsa conoscenza delle regole del contratto di lavoro, che porta a non gestire la badante come un vero e proprio lavoratore
  5. non ho seguito correttamente l’inserimento della badante con le istruzioni specifiche per la mia famiglia, dando per scontato la sua abilità.

Queste sono alcune delle principali cause che fanno naufragare questo tipo di selezione.

Quindi riassumendo: se da un lato il PRO del Passaparola è che mi fido della persona che mi segnala la badante, che è sperimentata e referenziata. Il principale CONTRO è il rischio di dare per scontato che se va bene per loro, va bene anche per me, creando le basi per il disastro annunciato.


Cercare la badante in Parrocchia o altre associazioni benefiche

Questa modalità se vogliamo si può considerare un sottoinsieme del passaparola. 

Nel vorticare dei messaggi Whatsapp lanciati in richiesta di aiuto per cercare la badante, talvolta si incappa nella segnalazione di parrocchie, Caritas, San Vincenzo o associazioni benefiche varie, che a titolo sporadico segnalano badanti.

Anche qui la fiducia socialmente riposta in questi soggetti, si trasferisce in automatico sulla persona segnalata. E già qui possiamo vedere gli stessi pro e contro della badante cercata con il passaparola.

L’aspetto principale da tenere inconsiderazione in questi casi è: chi aiuta chi?

Queste realtà in modo meritorio si occupano di aiutare persone con dei disagi economici, sociali o di altra natura, e vivere una vita dignitosa, anche attraverso il lavoro.

Quindi le domande da farsi quando si riceve la segnalazione di una badante da uno di questi soggetti sono: 

  1. me la stanno segnalando per aiutare lei o per aiutare me o entrambi?
  2. ha realmente le competenze che mi servono o me la stanno segnalando perché “è una brava persona e ha voglia di lavorare”?
  3. sono in grado di assorbire eventuali criticità che la sua situazione può generare?

Se andiamo ad analizzare quindi pro e contro possiamo dire che: il principale PRO è che se ha realmente le caratteristiche per fare questo lavoro alla fine creiamo una situazione WIN-WIN, cioè di aiuto reciproco vincente. Il principale CONTRO è il rischio che il livello di disagio della persona segnalata sia tale da impattare negativamente sull’assistenza, trovandosi a dover gestire due problemi anziché uno, già importante.

 

I sindacati e i CAF

Partiamo da un presupposto molto importante in merito a questo luogo dove trovare la badante: il sindacato a cui mi sono rivolto è dei datori di lavoro o dei lavoratori?

Questo aspetto è importante perché se ovviamente il sindacato dei datori di lavoro tenderà a tutelare di più la famiglia, quello dei lavoratori, viceversa, sono quelli che aiutano anche le badanti a fare vertenza sindacale.

Il secondo presupposto di questo luogo di ricerca della badante è che di fatto né i sindacati per i datori di lavoro, né quelli per i lavoratori sono autorizzati a segnalare il personale, per questo serve un’autorizzazione ministeriale apposita. Quindi se lo fanno stanno commettendo un illecito amministrativo.

Tutto ciò premesso ti voglio anche qui indicare i pro e i contro di questa particolare categoria. I PRO sono che sicuramente il personale ha i documenti e vuole essere assunto regolarmente, i CONTRO è che probabilmente potresti esporti a un rischio più alto di subire una vertenza sindacale se non applichi correttamente il contratto delle badanti, cosa che non è così rara.


Posso trovare la badante in Internet?

Lascio un attimo da parte il tema delle agenzie badanti che si trovano online, su cui torno al prossimo punto. Qui mi voglio soffermare sui vari annunci di persone private che spopolano sui social o nei portali dedicati, come Bakeca, Subito, ecc.

Anche qui partiamo dal fatto che se non so cosa cercare, difficilmente troverò quello che cerco. Questo vale ancora di più online, in quanto questo strumento porta e essere mediamente sommersi di candidature… e se non si hanno le idee più che chiare può diventare un incubo.

Anche noi utilizziamo dei portarli dove pubblichiamo annunci di lavoro per la ricerca di badanti, e ormai per noi è normale aspettarsi che solo una piccola percentuale sia effettivamente idonea a una seconda valutazione.

Agli annunci online è di:

  • badanti che si candidano per lavori in convivenza, ma in realtà sono disponibili solo di notte, o viceversa
  • badanti senza documenti e che vogliono solo lavorare in nero
  • persone che in realtà non hanno mai fatto questo lavoro, ma ci provano
  • badanti che non capiscono dov’è il posto di lavoro, si candidano comunque salvo poi ritirarsi dopo che sono state chiamate e hanno appurato che la zona non è di loro interesse
  • … potrei andare avanti con altre decine di esempi di questo genere.

Quali sono quindi i pro e i contro? Il principale PRO è sicuramente che la scelta è molto ampia, il maggiore CONTRO è l’enorme perdita di tempo a valutare tutte le candidature, che aumenta esponenzialmente se si hanno le idee poco chiare.


Le agenzie badanti

Veniamo infine alle innumerevoli e variegate agenzie per badanti: da quelle piccole, presenti in un solo posto con vetrina su strada, ai grandi marchi con decine di sedi su tutto il territorio nazionale, alle agenzie online.

La domanda vera è: di chi ci si può fidare? 

Quello che ti posso dire è che c’è solo un tipo di agenzie che operano in modo corretto al 100%: sono le Agenzie per il Lavoro autorizzate dal Ministero! Questo le rende di fatto molto tutelanti sia per la famiglia che per il lavoratore, perché vengono costantemente monitorate dagli organi e competenti, e in caso di errori gravi possono perdere anche l’autorizzazione a operare.

Tutte le altre, cooperative, associazioni, ecc., che non hanno questa autorizzazione stanno lavorando in modo improprio, spesso compiendo numerosi illeciti come:

  1. farsi pagare dalla badante per farsi segnalare, che è reato di caporalato
  2. far aprire alla badante una partita iva, strumento improprio, spesso anche tenuto nascosto alla stessa badante, che si trova a pagare penali altissime per uscirne e cartelle esattoriali altrettanto importanti
  3. assumere la badante come cooperativa, che equivale a intermediazione impropria, spesso per pochissime ore, pagando il resto come rimborsi spesa o in nero
  4. assumere la badante in occasionale autonomo, che priva la badante delle tutele INPS e INAIL oltre a essere improprio

La fantasia umana è molto ampia e quindi potresti trovare moltissime altre modalità fantasiose per far guadagnare poco la badante per poter avere il margine maggiore all’agenzia.

La questione vera quindi è: che qualità di lavoro mi darà la badante che è sottopagata, non tutelata, ecc?

Sono quindi due le domande fondamentali se decidi di rivolgerti ad una agenzia per badanti: chiedi se sono agenzie per il lavoro e che contratto applicano alla badante.

Appurato questo il vantaggio maggiore sarà sicuramente l’affidarsi a professionisti del settore, riducendo così notevolmente i rischi dell’inesperienza, dedicando molto meno tempo e di qualità.

Se vuoi approfondire il tema su come selezionare l’agenzia per l’assistenza anziani a domicilio, abbiamo dedicato un e-book gratuito che puoi scaricare dalle risorse gratuite del sito.

 

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