Quanto costa assumere una badante di notte

quanto costa assumere una badante in regola

Spesso la notte diventa un momento delicato per l’assistenza a un proprio familiare.

L’invecchiamento di un familiare con una o più patologie croniche, porta i familiari a porsi il problema dell’assistenza. Quella notturna è quella che la famiglia spesso ha più difficoltà a coprire in autonomia.


Capiamo quindi quali sono le tipologie di assistenza notturna previste da contratto. Il CCNL Colf e Badanti infatti prevede sostanzialmente due tipologie di assistenza notturna.

 

1. Discontinue prestazioni notturne di cura alla persona (Art. 10)

In questo caso si parla di assistenza attiva durante la notte, questa può essere svolta per massimo 40 ore la settimana dallo stesso lavoratore, in quanto viene considerato lavoro orario. Deve avere inoltre il carattere della discontinuità, quindi lo stesso lavoratore non può svolgere in modo continuativo sulla settimana questa assistenza.

Va tenuto conto che l’orario di lavoro compreso tra le 22:00 e le 6:00 gode di una maggiorazione per lavoro notturno del 20% sulla retribuzione base pattuita.

Se a svolgere la prestazione notturna è la badante convivente assunta per il lavoro diurno, si parla invece di straordinario notturno pari al 50% sulla retribuzione base pattuita.

 

2. Prestazioni esclusivamente di attesa (Art. 11)

Questo tipo di contratto prevede che il lavoratore venga assunto esclusivamente per garantire una presenza notturna, NON è infatti prevista nessuna attività di assistenza.

Qualora questa si rendesse necessaria al lavoratore verrà riconosciuta una maggiorazione oraria per la durata dell’intervento, pari al 10% del compenso orario pattuito.

La durata della presenza stessa si svolge interamente tra le ore 21.00 e le ore 8.00, fermo restando l’obbligo di consentire al lavoratore il completo riposo notturno in un alloggio idoneo. Il lavoratore ha un giorno di riposo, quindi la prestazione viene erogata per 6 notti su 7.

Da contratto vanno inoltre garantiti al lavoratore, oltre all’alloggio idoneo, la cena e la colazione.

 

Come scegliere l’assistenza notturna più adatta?

La corretta valutazione dei bisogni notturni del proprio assistito è fondamentale per selezionare la persona giusta, contrattualizzarla correttamente e soprattutto garantire una stabilità del servizio.

Una badante assunta per la prestazione di attesa e invece si deve alzare 3 o 4 volte per notte nel giro di pochi giorni se ne andrà, vanificando ogni sforzo. 

La domanda principale che porta alla scelta di un tipo di assistenza o un altro è: com’è la notte del mio anziano?

Se l’anziano di notte dorme regolarmente e l’obiettivo dell’assistenza è avere qualcuno che sia presente in caso di emergenza o per massimo un risveglio a notte allora la soluzione ideale è la Prestazione esclusivamente di attesa.

Se l’anziano ha delle notti agitate, si alza o chiama più di due volte a notte è necessario preventivare l’assistenza notturna discontinua con almeno due persone che si alternano nell’arco della settimana.

 

La badante convivente può fare le notti?

Attenzione perché qui spesso cade l’asino, come si suol dire.

Molte famiglie hanno la convinzione di poter risolvere il problema dei risvegli notturni con la badante convivente: “Del resto la badante è lì giorno e notte per un motivo!” ci dicono molti.

Questa è il modo migliore per cambiare 10 badanti in meno di 6 mesi!

La badante convivente ha diritto a 11 ore di riposo continuativo nel corso delle 24 ore, quindi o lavora di giorno o lavora di notte.

Se si deve alzare di notte o le viene compensato con lo straordinario notturno al 50% o le si fa recuperare il riposo durante il giorno. E’ evidente che questa però non può essere la regola, ma l’eccezione.

Lavorereste giorno e notte? Evidentemente la risposta è no!

Non ci stancheremo mai di dirlo: la badante è un lavoratore come tutti gli altri.

Se l’assistito ha già una badante convivente e di notte ha più risvegli è necessario pensare di inserire una figura anche per l’assistenza notturna.

Costa di più pagare due persone o essere alla ricerca di una badante ogni due settimane?

 

Veniamo quindi a capire quanto costa una badante di notte.

Stabilito quindi che la badante notturna è la soluzione giusta per la tua famiglia e l’anziano da assistere ecco due regole fondamentali a premessa:

  1. assumi la badante sin dal primo giorno: il lavoro in nero è un rischio troppo alto, tra la possibilità di vertenze e la possibilità di far lavorare persone senza i documenti, 
  2. se ti avvali di una agenzia verifica che applichi il Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) Colf e Badanti, non altre formule contrattuali che non tutelano né te, né il lavoratore.
 

Una volta che sei partito da questi presupposti, stabilisci il livello di assunzione corretto previsto dal CCNL. 

Se in casa abbiamo una persona non autosufficiente il livello giusto è il CS del CCNL Colf e Badanti Domina-Fidaldo. Non fidatevi di chi inquadra la badante al livello inferiore, anche se a farlo è una agenzia per il lavoro.

Chi rischia veramente è il datore di lavoro: la famiglia, appunto. 

Per fare bene i conti partiamo dalle nuove tariffe dei minimi salariali, che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2021.  

 

Tabella discontinue prestazione notturne

Ecco cosa compone la busta paga della badante per assistenza notturna a 40 ore la settimana livello CS:

 

Costo orario

Costo mensile

Paga lorda base lavoratore

6,93

1201,20

Maggiorazione 20% lavoro notturno 22:00 – 06:00

1,40

246,00

Totale paga lorda base lavoratore

8,33

1443,87

Contributi a carico del lavoratore

0,26

45,07

Contributo a Cassa Colf

0,02

3,47

Paga netta

8,05

1.395,34

 

E questi invece sono i costi della badante per la famiglia:

 

Costo orario €

Costo mensile €

Paga lorda

8,33

1443,87

Contributi a carico del la famiglia

0,78

135,20

Contributo a Cassa Colf

0,04

6,93

Ferie

0,69

120,32

Tredicesima

0,69

120,32

TFR

0,67

115,87

LORDO TOTALE MENSILE (per 12 mesi)

inclusa la sostituzione ferie

11,21

1.942,51

Spesa media mensile annuale
(per 12 mesi)

 

360,00

LORDO ANNUALE 

inclusa la sostituzione ferie

 

24.168,81

INVESTIMENTO MENSILE TOTALE
(per 12 mesi)

 

2.014,07

 

La badante di notte per 40 ore, quindi massimo 4 notti a settimana, costa alla famiglia 1.942,51 euro per 11 mensilità all’anno (13^, TFR e ferie comprese). 

Se hai la necessità di un’assistenza continuativa e quindi devi sostituire la badante per le ferie occorre aggiungere un’altra mensilità. A questi costi occorre infine aggiungere il costo della gestione del rapporto di lavoro, che ti fa un commercialista o un consulente del lavoro o un sindacato.

Inoltre nel mese di ferie la badante matura i ratei di 13^, TFR, ecc.

Alla fine la famiglia deve mettere in conto un investimento medio di circa € 2.014,07 al mese. 

Sempre che la badante assista una sola persona e accetti il minimo contrattuale.

 

Tabella riassuntiva per prestazioni di sola presenza notturna

Ricordiamo che in questo caso la badante non è pagata per alcun intervento di assistenza e può stare massimo 54 ore settimanali. Il CCNL Colf e badanti per questo tipo di prestazione prevede un livello unico, quindi non cambia il minimo in base al livello di autosufficienza dell’assistito.

Ecco cosa compone la busta paga della badante che svolge l’attività di sola presenza notturna:

 

Costo orario

Costo mensile

Paga lorda base lavoratore

2,90

677,78

Contributi a carico del lavoratore

0,26

60,84

Contributo a Cassa Colf

0,01

2,51

Paga netta

2,63

614,43

 

E questi invece sono i costi della badante per la famiglia:

 

Costo orario €

Costo mensile €

Paga lorda

2,90

677,78

Contributi a carico del la famiglia

0,78

182,54

Contributo a Cassa Colf

0,02

5,03

Ferie

0,29

68,64

Tredicesima

0,29

68,64

TFR

0,29

66,99

LORDO TOTALE MENSILE (per 12 mesi)

inclusa la sostituzione ferie

4,57

1069,60

Spesa media mensile annuale
(per 12 mesi)

 

360,00

LORDO ANNUALE 

inclusa la sostituzione ferie

 

13.441,1

INVESTIMENTO MENSILE TOTALE
(per 12 mesi)

 

1.120,10

 

La badante di notte per 54 ore, quindi massimo 6 notti a settimana, costa alla famiglia 1069,60 euro per 11 mensilità all’anno (13^, TFR e ferie comprese). 

Se hai la necessità di un’assistenza continuativa e quindi devi sostituire la badante per le ferie occorre aggiungere un’altra mensilità. A questi costi occorre infine aggiungere il costo della gestione del rapporto di lavoro, che ti fa un commercialista o un consulente del lavoro o un sindacato.

Inoltre nel mese di ferie la badante matura i ratei di 13^, TFR, ecc.

Alla fine la famiglia deve mettere in conto un investimento medio di circa € 1.120,10 al mese. 

Sempre che la badante assista una sola persona, accetti il minimo contrattuale e non svolga alcuna attività di assistenza nel corso della notte.

 

I costi indiretti del rapporto di lavoro 

Fin qui abbiamo parlato di tutti le voci che vanno a comporre il costo della badante previsti dal CCNL Colf e Badante. 

Ora ti chiedo: hai mai fatto i conti di quanto vale economicamente una tua ora? Banalmente chiediti: quanto vale in euro una mia ora di lavoro? e una mia ora passata con qualità insieme alla mia famiglia?

Ti chiedo di farlo veramente, se ti serve qualche secondo prenditelo… 

Ecco ora che hai in mente il tuo valore iniziamo a fare il conto di quante ore di lavoro servono per gestire una badante. Sì di lavoro: perché fare il datore di lavoro è un lavoro! 

Scusa il gioco di parole.

 

Ecco alcuni dei costi che non si vedono.

Questi costi sono il tuo tempo moltiplicato per il valore che ha una tua singola ora. 

Il tempo che devi impiegare per cercare una badante, per selezionarla, per provarla, etc … C’è poi un costo relativo alla mancanza di competenza nella ricerca e nella selezione, che farà sì che ci vorrà molto più tempo a trovare la persona giusta, passando per errori spesso costosi, non solo economicamente, ma anche emotivamente. Tieni presente che non è così scontato che una badante che ha performato bene in una famiglia lo faccia anche nella tua. 

Poi la badante se ne va per i più disparati motivi e ti ritrovi a ripetere la trafila, per tutte le volte necessarie per trovare la persona che più si avvicina alle esigenze. Quando finalmente le cose iniziano a ingranare, è tempo di ferie, la badante va sostituita… e si riparte con il cinema.

C’è un costo anche se entri in dipendenza dalla badante. Che si traduce in regali, incentivi, denaro per fare sì che la badante non ti lasci in braghe di tela da un momento all’altro.

Infine c’è il tempo impiegato per inviare le presenze al CAF o al commercialista/consulente del lavoro, il tempo per pagare fisicamente la badante, per pagare i MAV ogni tre mesi, per i conti del CUD, per accantonare il TFR, ecc.

Insomma a conti fatti la nostra esperienza ci dice che una famiglia in media spende dalle 20 alle 30 ore al mese per gestire il tutto!

La buona notizia? E’ che finalmente non sei più da solo e puoi azzerare i rischi!

 

Ecco perché c’è la BadanteZeroPensieri…

FamKare è un partner che si prende in carico il servizio di assistenza domiciliare dalla A alla Zeta. La “A” è la ricerca e selezione del personale più adatto a seguire il tuo caso. Certo che la famiglia deve fare anche la sua parte. Ma c’è un family coach che ti segue da vicino nelle prime fasi dell’assistenza domiciliare, le più delicate, così come in tutti gli snodi del rapporto di lavoro: sostituzione per ferie, cambio delle esigenze, necessità di cambiare il personale.

 

Dal punto di vista della gestione?

FamKare utilizza la somministrazione di lavoro per 3 motivi:

  • è tutto molto semplice: la famiglia paga una fattura alla fine del mese e tutti i suoi obblighi sono terminati
  • la famiglia paga già mensilmente i ratei di TFR, ferie e 13esima in un’unica fattura mensile
  • una volta che il servizio è terminato non ci sono sorprese spiacevoli.
 

Anche la badante ha dei vantaggi. Eccone due fondamentali:

  • è dipendente di una società, che assolve i suoi obblighi fiscali: quello che arriva nelle sue tasche è tutto suo. Le badanti assunte dalle famiglie pagano le tasse alla fine dell’anno
  • una volta terminato un servizio in una famiglia, con FamKare trova subito un altro lavoro senza doverlo cercare o trovare famiglia in cui le condizioni di lavoro sono spiacevoli.
 

E sai qual è la sorpresa?

Tutto questo lo puoi avere a pochi euro in più al mese!

Il tuo benessere e quello della tua famiglia quanto vale?

Hai moltiplicato il tempo che dovresti impiegare a gestire tutto da solo per il valore economico di una tua ora? Allora credo che avrai già la risposta!

 

Che cosa aspetti a contattare un family coach di FamKare e avere il tuo preventivo per il servizio BadanteZeroPensieri?