Qual è il costo di una badante diurna a 40 ore settimanali?

quanto costa assumere una badante in regola

Con il crescere del numero degli anziani nel nostro Paese sempre più famiglie si trovano a dover fare questi conti.

 

Molte famiglie arrivano da noi in consulenza chiedendosi se è meglio una badante convivente o a ore, che copra le ore di giorno o di notte.

Se in molti casi la scelta di una badante diurna, o comunque a ore, rientra in un percorso graduale di assistenza, dove la famiglia con l’assistito iniziano a introdurre una persona per qualche ora al giorno, che aumenta la sua presenza via via che crescono le necessità. 

In molti altri il dubbio tra una badante convivente o a ore nasconde delle criticità.

 

Eccone alcune:

1. Questione di budget: vi è la diffusa convinzione che una badante convivente costi di più di una badante diurna. Falso!

La badante diurna ha un compenso orario più alto rispetto a quella convivente. Quest’ultima usufruendo di vitto e alloggio gode di fatto di una compensazione materiale del suo stipendio. Mentre la badante che lavora di giorno o di notte a ore, poi ha delle spese di vitto e alloggio a suo carico.

 

Inoltre se la badante convivente può lavorare fino a 54 ore settimanali, garantendo comunque una presenza anche notturna, quella diurna arriva al massimo a 40 ore e terminato il suo lavoro se ne va.

 

2. Caregiver timoroso: è quando il figlio sa che il proprio genitore ha bisogno di assistenza continua, meglio ancora convivente, ma sa che sarà difficile farla digerire e quindi ripiega sull’assistenza oraria.

Questi sono i casi in cui la famiglia ci chiede anche 12 ore al giorno di lavoro della badante, pur di accontentare l’anziano a rimanere da solo di notte. Questo implica avere due lavoratori a tempo pieno dal lunedì al venerdì, con una spesa che sfiora i 4.000 euro al mese.

 

 

Prima di parlare di prezzo parliamo di obiettivo dell’assistenza.

Come family coach non ci stancheremo mai di dirlo: prima di tutto stabiliamo l’obiettivo dell’assistenza. Tutto il resto viene di conseguenza!

Capire che tipo di copertura necessita la persona da assistere in base a:

  • gli equilibri familiari, 
  • la gravità della situazione e quindi alle reali necessità dell’anziano, 
  • la disponibilità della rete familiare di essere presente o meno, 
  • ecc.

Questa è una parte fondamentale dell’attività di noi family coach di FamKare: lavoriamo con la famiglia sull’obiettivo dell’assistenza, prima ancora del suo investimento. Se non sono chiari i presupposti i rischi che si corrono possono essere molti: dal rapido fallimento dell’assistenza, dall’inutile sperpero di denaro, ecc.

Stai investendo sulla sicurezza del tuo caro e la serenità dell’intero nucleo. 

 

Ecco tutte le voci da tenere in considerazione.

Stabilito quindi che la badante a ore diurna o notturna è la soluzione giusta per la tua famiglia e l’anziano da assistere ecco due regole fondamentali:

  1. assumi la badante sin dal primo giorno: il lavoro in nero è un rischio troppo alto, tra la possibilità di vertenze e la possibilità di far lavorare persone senza i documenti, 
  2. se ti avvali di una agenzia verifica che applichi il Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) Colf e Badanti, non altre formule contrattuali che non tutelano né te, né il lavoratore.
 

Una volta che sei partito da questi presupposti, stabilisci il livello di assunzione corretto previsto dal CCNL. 

Se in casa abbiamo una persona non autosufficiente il livello giusto è il CS del CCNL Colf e Badanti Domina-Fidaldo. Non fidatevi di chi inquadra la badante al livello inferiore, anche se a farlo è una agenzia per il lavoro.

Chi rischia veramente è il datore di lavoro: la famiglia, appunto. 

 

 

Le regole e i costi della badante diurna a ore nel 2022

Innanzitutto ricordiamo che la badante diurna lavora massimo 40 ore la settimana, per non più di 8 ore al giorno, con almeno 1 giorno di riposo che normalmente coincide con la domenica.

Veniamo dunque a quanto costa una badante 8 ore al giorno.

Per fare bene i conti partiamo dalle nuove tariffe dei minimi salariali, che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2021, utilizzando il livello contrattuale CS, che riguarda l’assistenza a una persona non autosufficiente (se sono due il compenso del lavoratore aumenta).  

Di seguito sono riportate quindi le proiezioni per un lavoratore diurno assunto a tempo indeterminato per 40 ore la settimana (fonte WebColf.com).

 

Partiamo da cosa compone la busta paga della badante:

 

Costo orario

Costo mensile

Paga lorda lavoratore

6,93

1201,20

Contributi a carico del lavoratore

0,26

45,07

Contributo a Cassa Colf

0,02

3,47

Paga netta

6,65

1.152,67

 

Ecco invece quali sono i costi della badante 40 ore la settimana per la famiglia:

 

Costo orario €

Costo mensile €

Paga lorda

6,93

1201,20

Contributi a carico del la famiglia

0,78

135,20

Contributo a Cassa Colf

0,04

6,93

Ferie

0,58

100,10

Tredicesima

0,58

100,10

TFR

0,56

96,39

LORDO TOTALE MENSILE (per 12 mesi)

inclusa la sostituzione ferie

9,46

1.639,93

Spesa media annuale gestione buste paga (per 12 mesi)

 

360,00

LORDO ANNUALE 

inclusa la sostituzione ferie

 

20.530,90

INVESTIMENTO MENSILE TOTALE
(per 12 mesi)

 

1.710,90

 

La badante quindi costa alla famiglia 1.639,93 euro per 11 mensilità all’anno (13^, TFR e ferie comprese). 

Se hai la necessità di un’assistenza continuativa e quindi devi sostituire la badante per le ferie occorre aggiungere un’altra mensilità. A questi costi occorre infine aggiungere il costo della gestione del rapporto di lavoro, che ti fa un commercialista o un consulente del lavoro o un sindacato.

 

Inoltre nel mese di ferie la badante matura i ratei di 13^, TFR, ecc.

Alla fine la famiglia deve mettere in conto un investimento medio di circa € 1.710,00 al mese. 

Sempre che la badante assista una sola persona e accetti il minimo contrattuale.

 

I costi indiretti del rapporto di lavoro 

Fin qui abbiamo parlato di tutti le voci che vanno a comporre il costo della badante previsti dal CCNL Colf e Badante. 

Ora ti chiedo: hai mai fatto i conti di quanto vale economicamente una tua ora? Banalmente chiediti: quanto vale in euro una mia ora di lavoro? e una mia ora passata con qualità insieme alla mia famiglia?

Ti chiedo di farlo veramente, se ti serve qualche secondo prenditelo… 

Ecco ora che hai in mente il tuo valore iniziamo a fare il conto di quante ore di lavoro servono per gestire una badante. Sì di lavoro: perché fare il datore di lavoro è un lavoro! 

Scusa il gioco di parole.

 

Ecco alcuni dei costi che non si vedono.

Questi costi sono il tuo tempo moltiplicato per il valore che ha una tua singola ora. 

Il tempo che devi impiegare per cercare una badante, per selezionarla, per provarla, etc … C’è poi un costo relativo alla mancanza di competenza nella ricerca e nella selezione, che farà sì che ci vorrà molto più tempo a trovare la persona giusta, passando per errori spesso costosi, non solo economicamente, ma anche emotivamente. Tieni presente che non è così scontato che una badante che ha performato bene in una famiglia lo faccia anche nella tua. 

Poi la badante se ne va per i più disparati motivi e ti ritrovi a ripetere la trafila, per tutte le volte necessarie per trovare la persona che più si avvicina alle esigenze. Quando finalmente le cose iniziano a ingranare, è tempo di ferie, la badante va sostituita… e si riparte con il cinema.

C’è un costo anche se entri in dipendenza dalla badante. Che si traduce in regali, incentivi, denaro per fare sì che la badante non ti lasci in braghe di tela da un momento all’altro.

Infine c’è il tempo impiegato per inviare le presenze al CAF o al commercialista/consulente del lavoro, il tempo per pagare fisicamente la badante, per pagare i MAV ogni tre mesi, per i conti del CUD, per accantonare il TFR, ecc.

Insomma a conti fatti la nostra esperienza ci dice che una famiglia in media spende dalle 20 alle 30 ore al mese per gestire il tutto!

La buona notizia? E’ che finalmente non sei più da solo e puoi azzerare i rischi!

 

Ecco perché c’è la BadanteZeroPensieri…

FamKare è un partner che si prende in carico il servizio di assistenza domiciliare dalla A alla Zeta. La “A” è la ricerca e selezione del personale più adatto a seguire il tuo caso. Certo che la famiglia deve fare anche la sua parte. Ma c’è un family coach che ti segue da vicino nelle prime fasi dell’assistenza domiciliare, le più delicate, così come in tutti gli snodi del rapporto di lavoro: sostituzione per ferie, cambio delle esigenze, necessità di cambiare il personale.

 

Dal punto di vista della gestione?

FamKare utilizza la somministrazione di lavoro per 3 motivi:

  • è tutto molto semplice: la famiglia paga una fattura alla fine del mese e tutti i suoi obblighi sono terminati
  • la famiglia paga già mensilmente i ratei di TFR, ferie e 13esima in un’unica fattura mensile
  • una volta che il servizio è terminato non ci sono sorprese spiacevoli.

Anche la badante ha dei vantaggi. Eccone due fondamentali:

  • è dipendente di una società, che assolve i suoi obblighi fiscali: quello che arriva nelle sue tasche è tutto suo. Le badanti assunte dalle famiglie pagano le tasse alla fine dell’anno
  • una volta terminato un servizio in una famiglia, con FamKare trova subito un altro lavoro senza doverlo cercare o trovare famiglia in cui le condizioni di lavoro sono spiacevoli.
 

E sai qual è la sorpresa?

 

Tutto questo lo puoi avere a pochi euro in più al mese!

Il tuo benessere e quello della tua famiglia quanto vale?

Hai moltiplicato il tempo che dovresti impiegare a gestire tutto da solo per il valore economico di una tua ora? Allora credo che avrai già la risposta!