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Come selezionare l’agenzia che fa per te! 

Sempre più famiglie si rivolgono alle agenzie di assistenza anziani per cercare una badante. Ce ne sono tante, tantissime. 

E spesso capita di incappare in “cosiddette” agenzie che non operano regolarmente sul mercato del lavoro domestico. 

Gli effetti? Li pagherai tu naturalmente.

Il criterio che viene adottato spesso dal cliente è la vicinanza a casa, perché si privilegia il contatto diretto con il gestore che è facilmente raggiungibile. Quindi ci si rivolge all’agenzia all’angolo, che magari espone un’insegna di un marchio conosciuto.

Vicinanza a casa e marchio conosciuto non sono garanzia di regolarità.

Quali criteri adottare quindi per selezionare un’agenzia badanti?

Te ne diamo 4, essenziali. 

Il primo criterio di scelta che devi adottare è capire se l’agenzia a cui ti sei rivolto è autorizzata a ricercare e selezionare il personale.

Chiedi all’agenzia copia dell’autorizzazione del Ministero a fare la ricerca e selezione. In giro è pieno di cosiddette “agenzie” improvvisate, che poi sono cooperative, associazioni, liberi professionisti, anche SRL, etc…

Diffida immediatamente di chi ti:

  • propone il servizio in prova il primo mese senza contratto e poi si vedrà
  • propone di fare l’intermediario tra te e la badante, senza alcun effettivo valore aggiunto
  • richiede cifre per aderire ad associazioni che erogano servizi per i propri soci (come avere la badante per il primo mese, etc…).

Il secondo criterio è: chiediti sempre chi è il vero datore di lavoro della badante. E per quale servizio stai pagando un’agenzia.

Molte agenzie gestiscono i rapporti di lavoro, ma non sono trasparenti su che cosa il cliente sta acquistando. Abbonamenti, selezioni illimitate di badanti, assistenza 24h su 24h, tutoring della badante, etc … sono specchietti per le allodole. E tu? Sei un’allodola?

Il terzo criterio è capire quale è la sigla sindacale che compare sul contratto della famiglia e del lavoratore. Quando c’è una sigla sindacale su un contratto e a quella sigla sindacale corrisponde a un contratto nazionale puoi stare tranquillo. 

Infine, chiedi quale è il CCNL utilizzato per l’assunzione della badante. In Italia ci sono varie tipologie di contratto nazionale di riferimento. Troppo spesso vediamo forme contrattuali improprie se non irregolari: collaborazione occasionale, contratto a progetto, partita iva, contratti esteri, voucher, se non addirittura lavoro in nero.

La migliore tutela per la famiglia è selezionare una agenzia che eroga un servizio a norma e che inquadra la badante con il corretto strumento contrattuale. Solo in questo modo potrai evitare inutili conflittualità durante il rapporto con la badante e problemi in futuro per possibili vertenze sindacali.

Bottone: chiedi il contatto di un family coach

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