Caregiver familiare: che vuole dire?

Scoprilo in 5 passi

Avete in mente quei metodi per imparare l’inglese un vocabolo al giorno? 

Beh, se stessimo seguendo questo metodo di studio per imparare l’inglese, la parola di oggi sarebbe “caregiver”.

“Caregiver” è la composizione di due parole … 

“Care” che vuole dire “cura” in italiano, ma in inglese racchiude più significati, non solo quello di cura, ma anche quello di assistenza. Come qualche volta capita gli inglesi hanno una maggiore capacità di sintesi rispetto all’italiano. 

E “giver” che vuole dire “colui che dà”.

Insieme fa “colui o colei che dà cura e assistenza”.

Il caregiver può essere un familiare oppure può essere un caregiver professionale, una badante per fare un semplice esempio.

Passo 1: entriamo nel mondo del caregiver familiare

Il caregiver familiare è il parente che si prende cura a casa o in struttura del proprio familiare, persona fragile, non autosufficiente, di qualunque età, in modo prevalente e continuativo, per livelli diversi di intensità.

Si stima che in Italia i caregiver familiari siano più di 9 milioni: persone che curano e assistono altre persone.

Passo 2: come si diventa caregiver?

E no, non ci sono corsi di preparazione per diventare caregiver familiari. Lo si diventa e basta, quando un’altra persona ha bisogno di noi. E questo può capitare da un momento all’altro, senza preavviso. Basta una semplice caduta in casa per imboccare la via della non autosufficienza.

L’individuazione del caregiver in avviene in 3 modi. Per …

  • necessità, non c’è nessun altro disponibile
  • designazione familiare, in genere si vede chi è più libero da impegni
  • attraverso un meccanismo di selezione spontaneo, lo devi fare e basta.

Il dato da memorizzare è che la relazione tra persona non autosufficiente e caregiver diventa spesso esclusiva.

Vedremo più avanti come questo può essere un grave errore.

Passo 3: cosa fa il caregiver familiare?

Il caregiver familiare si occupa di soddisfare i bisogni primari della persona da assistere: igiene personale, preparazione dei pasti, la somministrazione delle medicine, etc …, fino all’integrazione con prestazioni di carattere sanitario-assistenziali.

Il caregiver deve pertanto possedere adeguate informazioni e acquisire idonee tecniche per raggiungere correttamente l’obiettivo dell’assistenza e ridurre l’ansia per la paura di commettere errori.

Passo 4: essere consapevoli delle 1.000 difficoltà del caregiver familiare

Il caregiver familiare ha difficoltà sul piano psicologico perché si confronta direttamente con la solitudine, l’incertezza per il futuro, il contatto con una sofferenza lunga e prolungata e spesso molto grave.

Sul piano tecnico, la mancanza di informazioni sulle principali metodologie di assistenza domiciliare a fronte di condizioni che richiederebbero interventi di una certa specificità potrebbe essere un grosso problema.

Infine, sul piano organizzativo ed economico occorrerebbe muoversi per tempo per ottenere una flessibilità degli orari di lavoro, una riduzione dei tempi di lavoro, aspettative non retribuite, etc …

Queste difficoltà sono ancora oggi poco visibili, vengono identificate e sovrapposte al mondo dei legami parentali e affettivi. 

Tutto ciò viene dato spesso dato per scontato.

Passo 5: vuoi sapere quale è il primo consiglio che un family coach ti darebbe? 

Quale è la prima cosa che ti può dire un family coach di FamKare per aiutarti?

Che occorre un piano. 

Un piano per non rimanere da solo. Perché affrontare un’assistenza domiciliare da soli non è raccomandabile. Lo sai che i caregiver familiari hanno delle aspettative di vita inferiori alla norma per lo stress a cui sono sottoposti?

Lo sai che i caregiver familiari assumono più medicinali della norma?

Perché sul piano tecnico non hai tutte le nozioni e l’esperienza che ha un caregiver professionale. Pensiamo a una badante o un’assistente domiciliare.

Infine, un piano per non rimanere schiacciato tra il tuo lavoro e l’esigenza di assistenza della tua persona anziana. Sì certo, anche dal punto di vista economico.

Hai capito? Non prendere ciò che viene, come viene. Elabora un piano! Subito!

Se sei un caregiver familiare… non aspettare:

elabora il tuo piano con l’aiuto di un nostro family coach.

Contatta FamKare!