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Ci capita spesso di avere l’opportunità di collaborare con gli amministratori di sostegno, una figura che sarà sempre più importante nell’ambito della silver economy. I motivi sono diversi: le famiglie si stanno restringendo in termini numerici; aumentano le persone sole per vedovanza, separazione e divorzi; per il venire meno dei genitori in casi di persona disabili; per la distanza dal lavoro dei figli; per la prevenzione delle liti familiari; etc.

Perché ci scelgono?

Ci sono almeno 3 buoni motivi perché la collaborazione tra FamKare e l’amministratore di sostegno possa rivelarsi particolarmente fruttuosa.

1. Il personale che selezioniamo è abituato a lavorare regolarmente

Grazie al nostro metodo di ricerca e selezione consolidato nel tempo, noi di FamKare selezioniamo il personale in grado di aderire alle esigenze del servizio da svolgere e che ha una storicità di rapporti lavorativi legali. Troppo spesso abbiamo verificato che le badanti che hanno svolto in passato lavori in modo irregolare sono meno precise, meno professionali. I motivi sono presto detti: sono meno attente, più “disinvolte” nello svolgimento del loro lavoro, poco abituate a stare alle regole e a mantenere un rapporto corretto con il proprio assistito e la famiglia, riportano i loro problemi personali sul posto di lavoro, etc. Per noi l’obiettivo è mettere in sicurezza l’assistito dell’amministratore di sostegno affidandolo a una persona capace.

2. FamKare fornisce un servizio completo al 100 %

Riusciamo a seguire l’amministratore di sostegno in tutte le fasi: dalla ricerca e selezione alla gestione del contratto, sia se la badante venga assunta dalla famiglia, sia che la badante sia assunta dall’agenzia di somministrazione. Nel primo caso, quello dell’assunzione da parte della famiglia, FamKare può selezionare il lavoratore e può gestire il rapporto lavorativo. Dal novembre 2018 infatti siamo sede territoriale sindacale Confsal Fisals e quindi possiamo gestire direttamente i rapporti di lavoro (assunzione, busta paga, calcolo TFR, …). Nel secondo caso, quello della somministrazione, l’amministratore di sostegno sarà sollevato da tutti gli adempimenti, perché con una fattura mensile avrà assolto a tutti i suoi compiti, sarà l’agenzia per il lavoro a sbrigare tutti gli obblighi previsti dal rapporto di lavoro.

Questi servizi ci consentono di seguire il servizio per tutta la sua durata e aiutare l’amministratore di sostegno, intervenendo in caso di problematiche, malattia della badante, sostituzione per ferie, etc.

3. Zero problemi di rendicontazione al Giudice Tutelare

Il terzo e ultimo motivo è perché FamKare garantisce la filiera della legalità che viene chiesto all’amministratore di sostegno di sostenere da parte del Giudice Tutelare. FamKare è autorizzata dal Ministero del Lavoro a fare la ricerca e la selezione di personale. Le badanti che non vengono assunte dalla famiglia e che sono assunte dall’agenzia per il lavoro generalista autorizzata dal Ministero lavorano con il CCNL Colf e Badanti. Ricordiamo infatti che qualsiasi altra tipologia contrattuale è impropria se non irregolare.

Diventa fondamentale per l’amministratore di sostegno essere consapevole che in diverse situazioni vengono applicati al personale domestico e alle badanti contratti improprie. Per questo è fondamentale chiedere sempre come viene instaurato il rapporto di lavoro. Se vi trovate di fronte a contratti a progetto, contratto di cooperativa part time e full time, autonomo occasionale, partita iva, etc il vostro assistito e voi non sarete adeguatamente tutelati.

Il consiglio del FamKoach

Rivolgiti a uno dei nostri FamKoach per scoprire quali sono i servizi che possiamo offrirti e come possiamo accompagnarti al meglio nel tuo incarico.