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Si può far lavorare la badante 7 giorni su 7?

Molte famiglie che si avvalgono della badante per assistere un anziano, spesso hanno necessità di coprire l’assistenza 7 giorni su 7. 

Una pratica molto diffusa, specie in presenza di badante convivente, è quella di far lavorare la stessa persona tutta la settimana. 

Ma si può far lavorare la stessa badante 7 giorni su 7? Quali sono i rischi?

Scopriamo insieme in questo diciassettesimo capitolo del Manuale per Famiglie Badante Zero Pensieri quali sono i 3 rischi + 1 di questa pratica.

 

Cosa dice il contratto collettivo nazionale

Partiamo dalla base: nel contratto collettivo nazionale Colf e Badanti (CCNL), come in tutti i contratti di lavoro di tutti i settori, prevedono specifici giorni di lavoro e altrettanto chiari momenti di riposo, a seconda se il lavoro è in regime di convivenza, diurna a ore o notturna.

  • Badante convivente

La badante convivente lavora al massimo 54 ore la settimana, con una distribuzione dell’orario che prevede massimo 10 ore di lavoro giornaliero per 5 giorni la settimana, e 4 ore il sesto giorno.

Questo implica che la badante convivente abbia diritto a seguenti riposi:

  • almeno 2 ore tutti i giorni a metà della giornata lavorativa,
  • 11 ore continuative durante il giorno, normalmente di notte se la badante lavora di giorno, 
  • 36 ore di riposo settimanali, normalmente coincidenti con il sabato pomeriggio e la domenica tutto il giorno
  • tutte e 13 le festività da calendario sono di riposo per 24 ore (Capodanno, Epifania, Lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre, Natale, Santo Stefano e Patrono del Comune di lavoro)
  • 26 giorni lavorativi all’anno di ferie da godere al massimo in due momenti distinti.
 
  • Badante a ore

La badante diurna varia di poco: può lavorare al massimo 40 ore la settimana per un massimo di 8 ore al giorno, distribuibili su 5 o 6 giorni la settimana.

Ha diritto anche lei al riposo di 24 ore per le festività e 11 ore consecutive di riposo giornaliero, le ferie e al riposo settimanale, che nel caso della diurna si riduce a 24 ore.

 

Può la badante lavorare 7 giorni su 7?

Ovviamente se vogliamo evitare problemi la risposta è no!

I rischi a cui ci si sottopone sono molteplici, i più gravi sono sicuramente:

  1. Veloce deterioramento della qualità dell’assistenza
  2. Rischio di vertenze di lavoro
  3. Continua trattazione con la badante sul compenso per il weekend 

Proviamo ad analizzarli singolarmente.

  • Rischio 1: veloce deterioramento della qualità dell’assistenza

Per quanto il lavoro della badante ad alcuni possa sembrare poco usurante, con diversi momenti di inattività durante il giorno, alla lunga è un lavoro psicologicamente molto faticoso.

L’abbiamo provata tutti l’esperienza dei lock down nel 2020 e nel 2021. Immagina di vivere sostanzialmente in un perenne lock-down, chiuso in casa con una persona da assistere, che non è nemmeno un tuo familiare.

Una persona che non ha il giusto tempo per recuperare energie, sia fisiche che mentali, si esaurirà velocemente, la qualità dell’assistenza inevitabilmente ne risentirà.

Non solo, anche la qualità della relazione con la badante sarà sicuramente più bassa, con magari sbalzi di umore, litigi frequenti.

Insomma quello che all’inizio può sembrare un vantaggio diventa presto un boomerang. La nostra esperienza ci dice che dopo 3/6 mesi la famiglia si trova a dover fare una nuova selezione di badante.

  • Rischio 2: vertenza sindacale

Molti incorrono alla soluzione di far lavorare la badante 7 giorni su 7 con l’illusione di spendere meno che assumere due persone, a volte anche con il benestare della badante, che talvolta è la prima ad offristi per lavorare 7 giorni su 7.

Poi però, come visto sopra, il rischio di finire a litigare è molto alto, e talvolta si può trasformare a fine rapporto in un conto molto salato di conti da pagare per contributi non versati, straordinari da mettere in busta paga, ecc.

  • Rischio 3: continua trattazione sul compenso

Uscire dalle regole del contratto diventa spesso una fonte di costi incontrollati. Se inizialmente, come si diceva prima si pensa di risparmiare, si finisce invece spesso a pagare molto di più.

Nel mercato delle badanti ormai per i weekend in nero vengono chiesti dai 120 ai 200 euro a settimana. Praticamente lo stesso costo di assumere una badante in regola.

  • Rischio 4… bonus: assistenza 7 su 7 a persona con demenza/alzheimer

Ci capita spesso che famiglie con assistiti con demenza o alzheimer ci chiedano se possono far lavorare 7 giorni su 7 la stessa badante. Il motivo? Evitare che la persona da assistere vada in confusione.

La realtà è che proprio in presenza di una patologia di questo tipo è importante che la badante abbia il giusto riposo, proprio per evitare il rischio n. 1, cioè di una veloce usura psicologica del lavoratore, con i conseguenti problemi.

 

Assumere una badante per il weekend

Il CCNL Colf e Badanti prevede proprio la figura della badante per la copertura dei riposi settimanali. Il suo lavoro prevede che copra appunto la mezza giornata del sabato e l’intera giornata della domenica.

Inoltre il costo di un lavoratore si aggira intorno ai 190 euro alla settimana, assolutamente in linea con quello che ormai le badanti chiedono per il lavoro in nero, ma senza tutti i rischio che il lavoro 7 su 7 con la stessa persona comporta.

Se vuoi approfondire vai all’articolo “Badante Weekend: quanto costa assumere una badante sabato e domenica”.

 

 

Come hai visto anche in questo capitolo, gli aspetti da tenere in considerazione quando si assume una badante sono davvero molti. Per questo noi diciamo che fare il datore di lavoro è un lavoro!

Se pensi di non farcela da solo, vieni a scoprire come puoi gestire la badante in tutta tranquillità con FamKare e il metodo BadanteZeroPensieri.

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