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Nel 2030 ci sarà bisogno di 1 milione in più di badanti: come affrontare questa sfida?

Ecco il video in cui parliamo con Renato Bertola di FamKare di invecchiamento della popolazione e il futuro della domiciliarizzazione delle cure.

 

Secondo le proiezioni ISTAT  tra 30 anni in Italia innanzitutto ci sarà una contrazione della popolazione, si calcola infatti che ci saranno 2 milioni di persone: è come se sparisse la città di Palermo.

 

Accanto a questo che ci sarà un aumento consistente della popolazione anziana che passerà dai 13,5 Milioni di oggi ai 20 Milioni del 2050. In sostanza più di una persona su 3 sarà over 65. Come se Lombardia, Veneto e Piemonte fossero abitati solo da anziani.

 

Si assisterà a quello che viene chiamato tecnicamente inverno demografico: la problematica che abbiamo davanti, e che vogliamo tutti quanti evitare, è che l’Italia diventi un enorme e disorganizzato ospizio. Per questo prevenire solo le malattie non basterà, ci sarà sempre più popolazione che perderà autonomia, per cui entrerà in una condizione di non autosufficienza.

 

Questo comporterà investire in reti assistenziali, competenze e tecnologie, affinché un futuro longevo e sostenibile sia ancora possibile.

 

Per avere uno sguardo più chiaro sul problema puoi vedere il video di Italia Longeva del Ministero della Salute a questo link.

Andiamo quindi ad analizzare questi tipi di dinamiche per capire come fronteggiare questo problema.

L’elevato numero di anziani farà sì che le strutture ospedaliere e socio-sanitarie non saranno più sufficienti, né lo stato riuscirà a sostenere come oggi la spesa pubblica.

 

Ecco quindi che molte persone non autosufficienti, come già oggi accade, rimarranno a domicilio.

La badante diventerà una figura sempre più centrale per l’assistenza. Solo nel 2030 si stima ci sarà bisogno d 1 milioni in più di badanti, rispetto ai due milioni già attivi oggi.

 

Ecco perché non si può arrivare a questo appuntamento con le armi spuntate.

Vuoi approfondire l’analisi e le soluzioni di questo problema? Continua a vedere il video del webinar con l’intervento di Renato Bertola.