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Assunzione fai-da-te della badante?

Ecco 2 soluzioni per non fare errori

FamKare propone alla famiglia una formula “ZERO PENSIERI”. Stiamo naturalmente parlando dell’assunzione della badante. 

Come spesso capita ci troviamo a interloquire con famiglie e badanti che hanno una scarsa conoscenza di quanto prevede il CCNL. Le famiglie rischiano di andare oltre le legittime attese, mentre i lavoratori invocano spesso diritti che non trovano riscontro alcuno nella normativa. 

Per noi di FamKare che lo abbiamo come punto di riferimento che lo utilizziamo come strumento di lavoro, il CCNL Colf e Badanti è completo e fornisce tutte le risposte che famiglia e badante cercano. 

FamKare è andata oltre e propone alle famiglie la sottoscrizione di un contratto di servizio con una agenzia per il lavoro autorizzata dal Ministero. Abbiamo adattato lo strumento della somministrazione di lavoro, creato appositamente per il mondo dell’impresa, anche al settore dell’home care. E abbiamo selezionato i nostri partner.

Per cui, il mix di tutele che proponiamo a famiglia e badante è fatto di 2 elementi: diamo alla famiglia la possibilità di liberarsi dello scomodo ruolo del datore di lavoro e in secondo luogo abbiamo “automatizzato” lo svolgimento del rapporto di lavoro, mettendo al riparo la famiglia da inutili vertenze.

Famiglia datore di lavoro… meglio evitare

Quando la famiglia assume direttamente un lavoratore ha in mente delle esigenze di cura e assistenza per un proprio caro. Il trasporto emotivo è altissimo. La necessità è quella di tradurre tutto all’interno di un contratto di lavoro, che appunto è di … lavoro. E spesso si generano due approcci diversi: quello della famiglia che mira alla qualità della cura e al benessere del proprio caro; e quello del lavoratore che intende il proprio incarico semplicemente come… un lavoro.

Aspettative diverse generano interpretazioni diverse dal punto di vista della cura. E si creano i presupposti perché si creino dei disallineamenti, che diventano pericolosi quando di mezzo c’è la normativa del lavoro.

Il rapporto di lavoro, meglio se automatizzato

Il rapporto di lavoro, contrariamente a quanto magari pensa chi non ha avuto bisogno di attivarlo, va continuamente manutenuto. Occorre dare equilibrio alle due componenti in gioco. Anche qui, famiglia da una parte e lavoratore dall’altra.

Per FamKare viene prima di tutto il servizio, che va erogato dal lavoratore secondo precisi standard di riferimento e “automatico”, occorre cioè avere le idee molto chiare. 

I family coach di FamKare sono a disposizione delle famiglie per raccordare un lavoro svolto da una persona con le proprie istanze emotive, anche ansie – lasciatecelo dire -.

Spesso ci si trova a trattare con la famiglia di aspetti che con il lavoro c’entrano davvero poco: ancora oggi il colore della pelle del lavoratore è un ostacolo; la fiducia non è data in partenza, ma si raggiunge con il tempo; cambiare chi dà assistenza non è un fallimento dell’assistenza, ma fa parte di un processo normale di selezione … e questi sono solo alcuni esempi che vanno a dimostrare l’importante ruolo che gioca il fattore emotivo.

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