Perché scegliere la colf/badante somministrata dall’agenzia per il lavoro?

Perché …

  • la gestione del lavoratore è a carico dell’agenzia per il lavoro
  • la famiglia è sgravata da tutti gli adempimenti amministrativi relativi all’assunzione
  • la famiglia riceve una fattura alla fine del mese “tutto compreso”: retribuzione del lavoratore, contributi e il loro versamento, busta paga, 13esima, TFR, oneri di agenzia
  • viene utilizzato il CCNL Colf e Badanti
  • la famiglia fruisce delle detrazioni fiscali.

leggi tutto »

Come funziona il servizio di somministrazione?

La famiglia (utilizzatore) stipula il contratto con l’agenza per il lavoro, che a sua volta stipula il contratto con il lavoratore, assumendolo.
Il lavoratore opera quindi al domicilio dell’utilizzatore (famiglia), che non risulta essere il suo datore di lavoro diretto.

leggi tutto »

Se non mi trovo bene con il lavoratore posso richiederne la sostituzione?

La richiesta viene analizzata in modo approfondito. In presenza di incompatibilità che pregiudicano il proseguire il rapporto di lavoro, l’agenzia per il lavoro provvede alla sostituzione del lavoratore, senza costi aggiuntivi per la famiglia.

leggi tutto »

Cosa rischia la famiglia che assume direttamente un lavoratore domestico se….

  • non comunica l’assunzione e la cessazione all’INPS: sanzione da 200 a 500 euro per ogni lavoratore
  • non iscrive il lavoratore all’INPS: sanzione da 1.500 euro a 12.000 euro, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo, cumulabile con le altre sanzioni amministrative e civili previste contro il lavoro nero
  • non paga i contributi: sanzioni civili al tasso del 30% su base annua calcolate sull’importo dei contributi evasi con un massimo del 60% ed un minimo di 3.000 euro, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata (anche una sola giornata)
  • paga i contributi in ritardo: sanzione (tasso del 6,50 % annuo) per un massimo del 40% sull’importo dovuto nel trimestre o sulla cifra residua da pagare.
  • il lavoratore non ha il permesso di soggiorno: arresto da tre mesi a un anno e l’ammenda di 5.000 euro.

leggi tutto »

Come faccio a capire se un’altra agenzia, che mi propone una badante, utilizza un contratto regolare?

I metodi “irregolari” più diffusi per raggiungere delle tariffe uguali se non inferiori al costo del CCNL nazionale sono:

  • la regolarizzazione dell’assistente familiare per un numero di ore inferiore all’ammontare reale del lavorato
  • utilizzare un contratto improprio (coordinata e continuativa, collaborazione occasionale, etc…)
  • inquadrare la badante come professionista (facendole aprire la partita IVA)
  • l’assunzione da parte di un’azienda di un dipendente con il CCNL per il lavoro domestico.

In generale, tutte le soluzioni più convenienti del costo di assunzione diretta da parte della famiglia non sono quindi legali.

leggi tutto »

La badante chiede di avere la residenza in casa mia ….

La residenza non aggiunge alcun diritto accessorio e la famiglia non è obbligata a concederla.

L’ufficio anagrafe del Comune si limita a verbalizzare, che la persona vive in una certa casa, avendone titolo (è necessaria una copia del contratto di lavoro) e a passare la pratica a un vigile che esegue le verifiche del caso, dopo tale verifica, la residenza è attribuita.

Alla fine del rapporto di lavoro, la famiglia va in Comune e informa l’ufficio anagrafe che in casa sua non abita più la badante. Per cancellare la residenza, però ci vuole un anno (durante il quale il Comune verificherà l’effettivo allontanamento dell’ex-residente). Se invece la badante richiede il cambio di residenza in qualsiasi altro luogo, la cancellazione della precedente residenza è istantanea.

leggi tutto »

Quali sono i periodi di lavoro e di riposo della badante?

La durata normale dell’orario di lavoro è fino a un massimo di:

  • 10 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 54 ore settimanali, per i lavoratori conviventi
  • 8 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 40 ore settimanali, distribuite su 5 giorni oppure su 6 giorni, per i lavoratori non conviventi.

Il lavoratore convivente ha diritto a un riposo di almeno 11 ore consecutive nell’arco della stessa giornata e a 2 ore giornaliere di effettivo riposo.

Il riposo settimanale è di 36 ore e deve essere goduto per 24 ore, mentre le residue 12 ore possono essere godute in qualsiasi altro giorno della settimana.

Ci sono delle informazioni di cui hai bisogno e che qui non trovi?

leggi tutto »

Quanto costa in più il lavoro straordinario?

Il lavoratore chiamato a prestare servizio oltre l’orario stabilito, ha diritto al pagamento delle ore straordinarie prestate con le seguenti maggiorazioni:

  • 25%, se prestato dalle 6 alle 22
  • 50%, se prestato dalle 2 alle 6
  • 60%, se prestato nel giorno di riposo o in una delle festività indicate nel C.C.N.L.

leggi tutto »