Quanto costa assumere una babysitter

L’esigenza crescente di conciliare il lavoro con la crescita dei figli, porta molte famiglie a richiedere la presenza della babysitter. Ma quanto costa assumere una babysitter? Quant’è lo stipendio per una babysitter?

La risposta è un po’ articolata perché dipende dal ruolo della babysitter, dal livello contrattuale e anche dalla città.

Analizziamo quindi insieme tutti i dati in questo quarto capitolo del Nuovo Manuale Babysitter – Domestici PRO a cura di FamKare.

 

In che modo si assume la babysitter

Partiamo con l’analizzare quali sono i modo con cui si può assumere una babysitter.

Anche se molte famiglie (la maggior parte) si affidano ancora al nero per questa figura, esistono diversi strumenti che possono tutelare i bambini e i loro genitori, da spiacevoli rischi che questo comporta.

Fondamentalmente i modi sono tre

  • Libretto Famiglia

Strumenti disponibile tramite l’INPS, adatto per tutte quelle famiglie che fanno un uso saltuario della babysitter, o per poche ore la settimana.

Infatti il compenso annuo non può superare i 2.500 euro per famiglia.

In questo caso si tratta magari della babysitter che viene una volta a settimana a portare il figlio a calcio, o quella che prendiamo occasionalmente per coprire le malattie dei figli, l’uscita tra partner, ecc.

In questo caso ogni ora ha un valore di € 10,00, di cui € 8,00 di fatto sono il compenso netto al lavoratore.

 

  • Assunzione diretta con Contratto Collettivo Nazionale Colf e Badanti

Per chi invece ha bisogno di una babysitter a tempo pieno o parziale, in modo continuativo è necessario attivare un contratto di lavoro subordinato, regolamentato con Contratto Collettivo Nazionale Colf e Badanti.

Anche la babysitter infatti è soggetta alle regole contrattuali di tutto il personale domestico.

Le cifre qui variano da livello contrattuale, esperienza, livello di autosufficienza dei bambini e anche da città a città. Trattiamo nel dettaglio queste differenze nella seconda parte del capitolo.

 

  • Assunzione tramite agenzia per il lavoro

L’agenzia per il lavoro può fornire sia il servizio di ricerca e selezione della babysitter, che quello di assunzione tramite somministrazione.

Questa è l’unica valida alternativa all’assunzione diretta della famiglia, in quanto è l’unica che rispetta il Contratto al 100%, avendo una autorizzazione ministeriale che glielo impone.

Ovviamente la tariffa una agenzia che al posto della famiglia fa la ricerca della babysitter, la sua gestione contrattuale, i pagamenti, gli accantonamenti, ecc, ha un costo superiore del fai-da-te che fa la famiglia.

Normalmente un’agenzia chiede una quota per la ricerca e selezione e aggiunge poi una percentuale del suo servizio sul costo orario, che di solito va dal 10 al 25%.

 

Qual è il giusto livello contrattuale per la babysitter

Il contratto collettivo nazionale Colf e Badanti prevede diversi livelli di contribuzione a seconda della mansione che il lavoratore va a svolgere, e ovviamente sono strettamente collegati a quello che viene richiesto come mansione prevalente, come esperienza e responsabilità.

Livello AS è il più basso sia come compenso che come responsabilità. Può essere usato se l’attività è la pura sorveglianza, e riguarda babysitter con meno di 12 mesi di esperienza. Inoltre l’attività deve essere sorvegliata dal datore di lavoro, quindi poco si addice all’attività normalmente richiesta.

Livello BS è livello contrattuale più comunemente utilizzato per assumere la babysitter, in quanto riguarda l’assistenza a persone autosufficienti. In questo caso la babysitter deve avere almeno 12 mesi di esperienza, anche se non è una figura formata.

Ma se ci sono bambini piccoli (sotto i 6 anni) da assistere?

Va prevista una specifica indennità per minori di 6 anni, integrativa al compenso base..

Livello DS è il livello più alto, chi viene assunto con questo deve dimostrare di aver fatto degli studi specifici riconosciuti a livello nazionale o regionale. La caratteristica di questo personale è la autonomia lavorativa, in quanto hanno tutte le competenze per gestire responsabilmente le mansioni richieste. A questo livello normalmente vengono inquadrate le bambinaie o puericultrici, gli educatori che supportano nei compiti i propri figli, ecc.

 

Ma quindi quanto costa la babysitter?

Partiamo dal fatto che lo stipendio che si da al lavoratore non è l’unico costo che va a sostenere la famiglia.

Oltre al compenso al lavoratore infatti vanno messi in conto: 

  • i contributi da versare ogni tre mesi, 
  • il TFR da accantonare fino alla fine del rapporto, 
  • la 13^ mensilità, 
  • le ferie, 
  • la Cassa Colf, ovvero l’assicurazione infortuni, 
  • il costo del consulente del lavoro o CAF per la gestione del contratto, 
  • assicurazioni costi come l’estensione dell’RC famiglia per includere anche la babysitter nella copertura, e la RCA in caso si faccia utilizzare l’auto familiare alla babysitter per accompagnare i figli,
  • più una serie di costi indiretti legati al tempo personale per la gestione diretta del lavoratore, del suo contratto, della sua selezione, ecc.

Detto questo i minimi contrattuali previsti per un’assunzione a ore, facendo una proiezione su un part-time al 50%, sui vari livelli visti sopra sono:


 

Compenso orario

LAVORATORE

Costo orario 

FAMIGLIA

Costo mensile per la famiglia 

per una assunzione a  20 ore la settimana

Livello AS

€ 5,70

€ 8,22

€ 712,83

Livello BS

€ 6,40

€ 9,11

€ 789,55

Livello BS

con indennità < 6 anni 

€ 7,12

€ 10,16

€ 880,36

Livello DS

€ 8,57

€ 12,24

€ 1060,46

Detto questo: la babysitter oggi si fa assumere con il minimo contrattuale? 

La risposta è no.

 

Diversi compensi per diverse città

Il mercato del lavoro delle babysitter ha avuto con il Covid-16 un’impennata dei costi per le famiglie. Differenza che si è registrata in tutta Italia, anche se con misure diverse da Nord, Centro e Sud, così come da metropoli a piccola città.

Ecco quali sono i compensi medi dei lavoratori (al netto di contributi ecc) nel 2022 per babysitter emersi da una recente indagine di mercato:

  • media italiana del compenso della Babysitter € 8,30 all’ora
  • Babysitter a Milano e Genova € 9,00 – 9,50 medi all’ora
  • Babysitter a Firenze e Bologna € 9,00 medi all’ora
  • Babysitter a Roma € 8,50 medi all’ora

 

A questo dato va aggiunto che se i bambini da assistere sono 2 normalmente la babysitter chiede dal 10 al 20% in più sullo stipendio.

Ci sono poi altri fattori che determinano il compenso della babysitter, come la richiesta dell’uso dell’auto, il supporto in faccende domestiche, ecc.

Per questo è importante avere chiaro cosa si sta cercando, per capire cosa proporre alla babysitter e se il budget che abbiamo in mente copre tutte le mansioni di cui abbiamo bisogno.

 

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