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Ancora più importante della gestione del rapporto di lavoro, degli aspetti contrattuali, di come si calcola lo stipendio, etc… è la selezione della badante.

Trovare la persona più adatta a eseguire il progetto assistenza domiciliare di una famiglia non è per niente semplice. Non lo è per FamKare, che lo fa di mestiere, figuriamoci per una famiglia.

Dalla viva voce delle famiglie che si rivolgono alla FamKare abbiamo più volte avvertito lo stress e la stanchezza che derivano dai molti colloqui infruttuosi svolti, dal tempo sottratto al proprio lavoro e alla propria famiglia, con capi infastiditi e coniugi irritati per le troppe assenze.

Il nodo cruciale è che la famiglia non ha gli strumenti adeguati per fare la ricerca e poi la selezione del personale domestico. Lo si avverte anche nel corso del rapporto di lavoro, nell’interpretazione del contratto di lavoro e nella relazione con la badante, non sempre improntata a criteri di chiarezza e di rispetto delle regole.

Dall’esperienza svolta in questi anni sul campo, FamKare ha isolato i principali indicatori che ci consentono di andare a selezionare il personale più adatto a eseguire un progetto di cura e assistenza a domicilio.

I 3 punti essenziali del nostro metodo

Il primo. Ricordati di selezionare la badante che è libera da impegni familiari che rischiano di pregiudicare il normale svolgimento di un rapporto di lavoro. Se una badante ha esigenze di cura della sua famiglia difficilmente potrà dedicare la massima attenzione al tuo anziano da assistere. Se ha un figlio piccolo sarà più attenta alla sua salute che al benessere del tuo anziano. Normale, no?!?!? 

Il secondo. Il rapporto tra una badante e una famiglia è un rapporto di lavoro. Stai alla larga da persone che ti chiedono di essere aiutate dandogli un lavoro. A te potrà sembrare un vantaggio poter aiutare una persona, penserai che visto che è in stato di bisogno lavorerà bene e che svolgerà il suo servizio con il massimo impegno visto che non vuole perdere il lavoro. Niente di più sbagliato.

Chi chiede di essere aiutato vuole solo … essere aiutato. Una volta che non avrà più bisogno del tuo aiuto (che vuole dire dopo uno o due stipendi) se ne andrà. Quello che ti aveva chiesto lo ha già ottenuto.

Il terzo. Non cedere mai alla sottile lusinga del risparmio impiegando badanti in nero o che hanno trascorsi di lavoro in nero. Solo all’inizio sono una facilitazione dal punto di vista del budget dedicato all’assistenza, ma poi diventano un peso dal punto di vista della gestione. Se non ci sono regole chiare per il rapporto di lavoro … allora nulla è chiaro. E non ci si può aspettare che la badante rispetti i termini di un rapporto di lavoro normale. Metti già in conto di essere lasciato senza assistenza da un momento all’altro.

Riassumiamo allora i 3 punti essenziali del metodo di FamKare che anche tu puoi utilizzare:

  1. Selezione personale professionalmente coinvolto nell’assistenza domiciliare
  2. L’assistenza domiciliare è un lavoro
  3. Non prendere scorciatoie che hanno a che fare con il lavoro in nero.

Il tuo tempo e il tuo ben-essere sono preziosi!

FamKare lavora al posto tuo!