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MEDITEL E’ UN FAMKARE POINT

Intervista a Matteo Cannatelli responsabile amministrativo di Meditel.

Buongiorno a tutti.

Oggi facciamo la conoscenza diretta con uno dei point di FamKare sul territorio. Siamo a Saronno, provincia di Varese ed è con noi Matteo Cannatelli, responsabile amministrativo di Meditel, che ha lanciato il network Sanipass, tante attività collegate tra loro dall’obiettivo di dare un valore aggiunto ai clienti di Meditel.

L’adesione a Sanipass per FamKare è l’opportunità di diminuire la distanza tra il settore socio-sanitario, quello di Sanipass e Meditel, e il socio-assistenziale domiciliare, quello di FamKare.

Stiamo attraversando un periodo di grande cambiamento:  la continuità tra la cura e l’assistenza domiciliare sembra scontata, ma invece non lo è. 

Meditel opera in ambito sanitario e cura la patologia di cui sono affetti i pazienti, FamKare si occupa della gestione domiciliare delle persone che hanno una patologia dal punto di vista socio-assistenziale.

Serve fare chiarezza sui rispettivi ruoli perché non è sempre chiaro chi fa che cosa e quali sono le professionalità che intervengono al domicilio.

Ma partiamo da una presentazione. 

Dr., Cannatelli, ci presenta Meditel e Sanipass?

Il gruppo Meditel è composto da diverse realtà: il centro medico di Saronno, il poliambulatorio di Rovellasca, il poliambulatorio Elt, il centro di medicina dello sport Meditelsport e, a breve, il centro di medicina del benessere Mediwell. 

Il gruppo eroga prestazioni sanitarie sia in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale che in regime privato nell’ambito della specialistica ambulatoriale, radiologia, fisioterapia, odontoiatria, assistenza domiciliare e cure palliative.

Per rispondere alla sempre maggiore richiesta di prestazioni da parte del Territorio, anche a fronte di un budget per prestazioni in convenzione con il SSN limitato, abbiamo sviluppato il progetto Sanipass: una rete di strutture che permettono al paziente che aderisce al network di godere di diverse agevolazioni in ambito sociosanitario e di poter accedere a prestazioni sanitarie di alto livello a costi contenuti. Il network Sanipass, inoltre, ha l’obiettivo di promuovere la prevenzione, attraverso la realizzazione di campagne screening rivolte ai suoi iscritti. Proprio nell’ambito di questo Network nasce la collaborazione con Famkare.

Lei che valore aggiunto vede nella collaborazione tra FamKare e Meditel/Sanipass?

Famkare offre servizi per le famiglie, aiutandole a ritrovare il loro benessere fornendo soluzioni su misura attraverso la somministrazione di badanti, colf e baby sitter. 

Meditel offre servizi sanitari e risponde ai bisogni di cura ed assistenza di famiglie e cittadini.

Tra i servizi che offre, Meditel eroga anche il servizio di assistenza domiciliare (ADI), ovvero un servizio medico, infermieristico e fisioterapico per pazienti che hanno limitazioni della propria autonomia e che non sono in grado di accedere alle strutture sanitarie per ricevere assistenza. Ma la famiglia di un paziente allettato o comunque non autosufficiente ha una serie di bisogni che vanno ben oltre l’assistenza sanitaria e la necessità più tipica è proprio quella di assistere l’anziano o l’allettato al domicilio. Questo è il contesto in cui interviene FAMKARE con il suo servizio di ricerca e selezione badanti.

Vorrei con lei fare un po’ di chiarezza nell’assistenza domiciliare. Forse si potrebbero individuare 3 fasi. La prima è quella della cura della patologia. E questo è lavoro di Meditel.

Meditel garantisce un percorso di cura e di assistenza saitaria, direttamente a casa del paziente, grazie a un èquipe multidisciplinare. Il servizio ADI viene richiesto tipicamente dal medico di medicina generale, viene autorizzato dall’ASST che definisce il PAI, ovvero il piano assistenziale individuale, che identifica gli obiettivi di cura e assistenza, definendo un programma coordinato di interventi da parte di molteplici figure professionali, volto a migliorare la qualità di vita del paziente. è un vero e proprio percorso di cura. 

A seguire, per il paziente c’è la prosecuzione della cura e dell’assistenza a domicilio. Ci sono delle terapie da seguire e degli interventi socio-sanitari che seguono un determinato programma. Quali sono i servizi che vengono svolti al domicilio e quali professionalità li gestiscono?

Come dicevo, il paziente è seguito da un èquipe multidisciplinare in cui collaborano Infermieri Professionali, Fisioterapisti, Medici Specialisti, Operatori Socio Sanitari, Ausiliari Socio-assistenziali.

I servizi che eroghiamo sono prestazioni infermieristiche come prelievi ematici, cambi catetere, clismi, somministrazione farmaci, medicazioni, terapia infusionale, bendaggi; trattamenti fisioterapici per migliorare o recuperare la deambulazione; interventi di educazione sanitaria per insegnare a utilizzare gli ausili, o per insegnare ad effettuare medicazioni semplici o interventi di mobilizzazione attiva/passiva.

Quando una patologia genera una non autosufficienza da parte del paziente sono due i soggetti che se ne prendono cura in prima persona: la famiglia del paziente oppure una badante, convivente, diurna o notturna che sia.

Le famiglie che hanno il tempo e la disponibilità di prendersi cura di una persona non autosufficienza sono sempre di meno, vuoi perché le famiglie si stanno asciugando dal punto di vista dei propri componenti, vuoi perché spesso i figli o i parenti prossimi di una persona non autosufficiente sono impegnati nel proprio lavoro e nella gestione della propria famiglia. Qui interviene la figura che sostituisce il familiare: la badante. Siamo nell’ambito della socio-assistenza dove non ci sono programmi predefiniti e attività standard.

Occorre comporre un vero e proprio progetto di assistenza per coprire le esigenze della persona assistita e per dare alla badante indicazioni precise sulle attività da svolgere.

Le attività generali che generano il progetto di assistenza sono 6:

  1. L’igiene della persona
  2. L’igiene del luogo di vita e il lavo/stiro
  3. La somministrazione dei medicinali
  4. La preparazione e la somministrazione dei pasti
  5. L’assistenza all’alzata, alla messa a letto, alla vestizione
  6. La compagnia e la sorveglianza

Ogni persona assistita ha esigenze uniche, così come il progetto di assistenza è unico. Perché sono tarati sulle esigenze specifiche della persona assistita e della famiglia.

Occorre prevedere bene quali sono i riposi e definire tutti glia spetti collaterali.

Questa è la strada maestra perché l’assistenza a una persona non autosufficienza si possa rivelare un’occasione di esperienza positiva e quindi di crescita, anche emotiva, per i familiari che hanno un carico di cura.

Dr. Cannatelli, come possono fare quindi i pazienti di Meditel a trovare continuità della cura e dell’assistenza al loro domicilio?

Si possono rivolgere agli sportelli di Accettazione di Meditel. Tutto il nostro personale è formato per dare al paziente tutte informazioni su Famkare.

Grazie allora dr. Cannatelli per la partecipazione a questo video. 

Grazie a tutti coloro che vedranno questo video per il tempo che ci avete dedicato.

Alla prossima. Arrivederci.