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Babysitter condivisa:

i 3 vantaggi del servizio

 

Fare la babysitter è un vero e proprio lavoro. Ci avevi mai pensato? Può sembrare un’affermazione banale, ma se ci guardiamo intorno, ci rendiamo conto che non è proprio così …

Spesso questo genere di attività è affidato al precariato e al lavoro “in nero”, non solo per ragioni economiche, ma anche per abitudine … In ogni caso, affrontare la questione con questo atteggiamento non è mai una buona idea.

La babysitter è la persona a cui deleghiamo la cura dei nostri bambini; è colei che collabora con noi e ci sostituisce nell’educazione e nella cura dei nostri figli durante le ore in cui non siamo in casa: è una professione che comporta un alto grado di responsabilità. Quindi è opportuno ricordarci sempre che fare la babysitter è un lavoro vero e proprio, soggetto a una specifica legislazione e che ha dei costi ben definiti ed è importante valutare che non regolarizzare queste prestazioni ci espone al rischio di vertenze sindacali e di mancanza di tutela da parte della legge nel caso in cui succeda qualcosa di spiacevole.

Il servizio di babysitter condivisa, portato avanti nel pieno rispetto delle normative di sicurezza per l’emergenza sanitaria, è la soluzione ideale per “essere in regola” e rendere sostenibile questa spesa, ma nello stesso tempo è una opportunità che porta altri indiscutibili vantaggi.

 

Nuova socialità per i bimbi

Dal punto di vista educativo, i bambini hanno l’occasione di vivere nuove esperienze, condividendo spazi e giochi, senza necessariamente relazionarsi sempre e solo con persone adulte (come la tata o i nonni che sono le figure che di solito supportano i genitori durante i primi anni di vita).

Avere una babysitter condivisa permette ai nostri figli di non crescere isolati, ma di trascorrere la propria giornata con altri bambini con i quali confrontarsi, giocare, divertirsi e crescere insieme.

 

Supporto tra mamme

Per organizzare un servizio di babysitter condivisa, è fondamentale parlare con le mamme del nostro condominio o con le mamme dei compagni di scuola dei nostri figli.

Dobbiamo essere d’accordo sull’idea di educazione e di gestione dei bambini (per esempio rispetto all’alimentazione, al tempo passato davanti alla tv o con i videogames…): questo non solo ci consente di organizzare al meglio il servizio, ma ci dà anche l’opportunità di conoscere altre mamme con le quali poter condividere non solo la babysitter, ma anche dubbi, preoccupazioni e perché no? … di creare anche un’amicizia!

 

Riduzione dei costi

All’inizio ci furono le automobili, poi le case per le vacanze e le biciclette… Ormai la “cultura della condivisione” sta diventando una modalità sempre più spesso scelta dalle famiglie che si trovano di fronte alle difficoltà create dalla crisi economica.

I genitori, che decidono di condividere il servizio di babysitter per l’accudimento dei loro bambini, possono in questo modo risparmiare una somma importante e ottimizzare una risorsa qualificata.

Hai dei dubbi o vuoi saperne di più sul servizio di babysitter condivisa?

 

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