EMERGENZA CORONAVIRUS: COVID19 e assistenza domiciliare. Che cosa abbiamo imparato? Il contributo di Bruno Cantini, family coach FamKare a Bergamo

Camion militari a Bergamo

A Bergamo non c’è il mare, ma la sensazione è quella di un vero e proprio Tsunami. Arriva, travolge tutto, porta via con sé vite umane. Bergamo è subito dopo Milano per numero di contagiati in Lombardia (9.878, al 8 aprile 2020, ore 12.15) ed è focolaio dell’emergenza COVID-19, che sembra sia partita dall’ospedale di Alzano.

L’immagine dei camion dell’esercito che portano via le bare dal cimitero di Bergamo, perché il forno crematorio non può assorbire il troppo lavoro, passeranno alla storia. E sono state le persone anziane ad avere pagato il tributo più alto a COVID 19, al loro domicilio oppure in casa di riposo. Fonti autorevoli parlano di un’intera generazione falcidiata, di un patrimonio inestimabile perduto …

La complessità dei percorsi di cura domiciliare, pur dipendendo da molte e differenti istituzioni (i Comuni per il Sociale, l’ATS per la Sanità) ed essendo erogati da una pluralità di Enti (Fondazioni, Cooperative, Associazioni), nella maggior parte delle situazioni, sono “scaricati” e resi sostenibili solo dalla presenza di una badante e dall’impegno diretto dei familiari caregivers.

La situazione di emergenza ha posto in evidenza la “fragilità” del lavoro di cura domestico, dove prevale ancora il lavoro irregolare e dove l’emergenza COVID-19 ha causato un “fuggi fuggi” di badanti tornate al proprio Paese d’origine per timore del contagio e per l’assenza di un contratto di lavoro che giustificasse il loro spostarsi sul territorio.

Il welfare familiare, quello dell’assistenza domiciliare, in queste settimane di “distanziamento sociale”, rischia di diventare ancora più invisibile di quanto non sia nella “normalità”. E’ chiaro che l’attenzione mediatica è dedicata a ciò che succede negli ospedali.

L’assistenza domiciliare al tempo del COVID-19 richiede un profondo ripensamento di valori e priorità, anche da parte dei decisori istituzionali, a cui chiediamo di mettere al centro la famiglia, sostenendola con la defiscalizzazione dei costi, la promozione di servizi “a norma di legge”, su misura.

FamKare è impegnata attivamente al fianco delle famiglie e delle badanti, per far pesare meno le “tante solitudini”, per fornire un servizio qualificato e in sicurezza (con “Distanti, ma uniti” la nostra mini-guida per lavorare in sicurezza e il KIT COVID-19 con i dispositivi di protezione individuale per la badante e la famiglia), per progettare insieme percorsi di formazione e aggiornamento del personale domestico che – come tutti noi – dovrà imparare ad acquisire un nuovo stile di vita e di approccio alla cura, convivendo con le precauzioni e sviluppando un essere a fianco delle persone fragili più qualificato.