EMERGENZA CORONAVIRUS: casa dolce casa!

EMERGENZA CORONAVIRUS: Casa dolce casa

EMERGENZA CORONAVIRUS: pillole di sopravvivenza

Qualche piccolo consiglio per vivere bene insieme sotto lo stesso tetto

Uno degli effetti dell’isolamento imposto dal CoronaVirus è che occorre ripensare alla convivenza … forzata sì, perché non è il frutto di una libera scelta, ma l’effetto di un fattore imponderabile. Come può fare quindi una famiglia a stare bene in spazi ristretti, come quelli di un appartamento, specie se si vive in città? Come fare a mantenere l’equilibrio psicologico quando i metri quadrati a disposizione diventano all’improvviso anche la dependance del tuo ufficio se sei in smart working?

La cucina

La cucina si trasforma in un laboratorio, ma anche in uno … sfogatoio. Se siete passati al supermercato avrete visto gli scaffali della farina desolatamente vuoti … tranquilli, non è che mancano i generi alimentari. E’ che gli scaffali sono stati svuotati da chi per passare il tempo cucina … (chi scrive) non ha mai visto nella sua vita uscire così tante torte dal forno di casa sua. E’ uno degli effetti dei vari Masterchef e tutti gli altri programmi di cucina che passano in televisione. 

Un punto cruciale è la pulizia. Occorre davvero impegnarsi per lasciare la cucina come la si è lasciata. 

Per i bambini la cucina può diventare anche un laboratorio di sperimentazione: possono essere coinvolti nella preparazione di ricette, così come scoprire dove sono gli oggetti che servono per cucinare e capire quanto lavoro c’è dietro la preparazione di un pranzo o una cena”. 

Off limits dalle tensioni è quando ci siede a tavola tutti insieme, i momenti del pranzo e della cena.

Salotto

E’ questa una delle aree più critiche per la convivenza. C’è chi vuole guardare la televisione, chi vuole giocare e chi vuole perdersi dentro un buon libro. E come scordare le lezioni a distanza delle scuole? Qui spesso sale la tensione dei genitori che stanno lavorando in smart working, che non sempre fluidifica le relazioni con il capo e i colleghi, anzi. Il tasso di stress può innalzarsi pericolosamente. 

La soluzione? Programmare i tempi, cercando di armonizzare ed equilibrare il più possibile le esigenze. Fate coincidere le attività: se si decide che dalle 17 alle 18 si guarda il televisore si può provare a guardarlo tutti in quella fascia oraria. 

La camera da letto

Questo è il luogo dal quale devono essere esclusi i rumori. Un vero e proprio rifugio per chi ha bisogno di concedersi un quarto d’ora di assoluta tranquillità. Se il salotto diventa contemporaneamente area di gioco, area di lavoro, di studio, di condivisione, la camera da letto, soprattutto quella matrimoniale deve essere il posto dove ci si può riposare, a patto che non ci sia l’inferno subito dietro la porta. E’ un esercizio di rispetto dello spazio. Se qualcosa questo periodo ci insegna è il “lavoro di squadra”. Quando un componente della famiglia si riposa è meglio che gli altri componenti rispettino il suo spazio e il suo momento.

Altro discorso vale per la cameretta. Si può anche essere un po’ più indulgenti sull’ordine, che può essere fatto una volta alla settimana. Anche qui ci sono delle risorse da sfruttare. Può essere un momento di grande consapevolezza, dove si “archiviano” i giochi non più in linea con l’età dei ragazzi e dove si può riscoprire una profondità dello spazio, di cui si fa fatica ad accorgersi quando siamo travolti dalla routine quotidiana.

Il bagno

E’ il luogo dove si possono esacerbare gli animi oppure dove si esercita il controllo. A un patto: quando si esce occorre lasciarlo come lo si è trovato. E’ un campo di addestramento per l’autodisciplina. Per chi ha i figli adolescenti, l’occupazione di questo spazio, tipica di questa età, va tollerata.

Balconi e terrazzi

Sono i luoghi dove si prende una boccata d’aria e dove si può venire un po’ scaldati dal sole. E ci si può inventare qualche attività per sfruttare bene questi spazi, come l’attività fisica, sul posto. Stare sul balcone un po’ di tempo è un vero e proprio toccasana per l’umore.