/* 738529-1551101898-ai */

EMERGENZA CORONAVIRUS: pillole di sopravvivenza

Oggi voglio prendere spunto da un pensiero di una mia cara amica: in questi giorni riceviamo da ogni parte consigli su come gestire i bimbi a casa e come sopravvivere alla chiusura di scuole e asili…

Anche noi di Famkare vi stiamo proponendo le nostre pillole di sopravvivenza per aiutare i genitori, ma… ai bimbi chi ci pensa?!?

Effettivamente anche per loro non deve essere facile stare tutto il giorno in casa con mamma e papà e sentirsi continuamente ripetere cosa devono e cosa non devono fare: “Fai i compiti!”; “Sistema la tua cameretta!”; “Non stare tutto il giorno con il telefonino in mano!”; eccetera eccetera…

Oggi possiamo provare a chiedere ai nostri bimbi che cosa hanno voglia di fare. Prendiamoci del tempo per stare con loro e capire i loro sentimenti, le sensazioni che provano in questa situazione così “surreale” e proviamo anche a condividere con loro i nostri pensieri e anche le nostre difficoltà.

Possiamo considerare questo tempo come un’opportunità per migliorare la comunicazione fra noi genitori e i nostri bambini, per insegnare loro a prendere le cose nella maniera più giusta, rispondendo alle loro domande e dando risposte adatte alle loro curiosità.

E nello stesso tempo, possiamo lasciare che i bimbi ci insegnino la loro semplicità e il loro modo di vedere le cose, imparando gli uni dagli altri.

La casetta dei segreti

Per i bambini, le metafore e i simboli sono molto importanti: prima di tutto, scegliamo insieme un angolo della cameretta e lì creiamo la nostra casetta dei segreti.

Possiamo prendere un telo, un tappeto o una coperta da mettere a terra, dei cuscini e delle lucine natalizie per rendere l’atmosfera più suggestiva e più “magica”.

Possiamo anche coprire con un lenzuolo la scrivania, un tavolo o semplicemente due sedie avvicinate. Oppure possiamo creare la nostra casetta anche con uno scatolone molto grande… Lasciamo spazio alla fantasia!

Raccontiamo ai bambini che questo è il nostro luogo speciale, dove possiamo raccontarci tutto quello che ci è successo, le cose belle, ma anche le cose brutte, i nostri segreti e i nostri pensieri: avere uno spazio della casa da utilizzare per comunicare è un simbolo potente.

Utilizziamo quest’angolo come momento “magico”, in modo da caricare le comunicazioni di significato. Con il passare del tempo, comunicare bene in famiglia diventerà una piacevole abitudine e potremo fare a meno della nostra casetta dei segreti, un po’ come succede con gli amici immaginari e la fiaba della buonanotte; però potremo conservare sempre dentro di noi l’incanto di quel momento in cui abbiamo iniziato a comunicare bene e insieme.

“La famiglia è il primo luogo dove impariamo a comunicare. Tornare a questo momento originario ci può aiutare sia a rendere la comunicazione più autentica e umana, sia a guardare la famiglia da un nuovo punto di vista”.

Papa Francesco