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Come prendete le vostre decisioni?

Vi arriva una sensazione alla pancia che vi indica immediatamente la strada più giusta, ci pensate e ci ripensate per giorni, sempre dentro la vostra testa? Oppure cercate informazioni all’esterno? Ne parlate con qualcuno per schiarirvi le idee?
Per molti le emozioni sono un impedimento, ci fanno fare qualcosa che si mette nel mezzo tra sé e una decisione razionale. Quante volte vi siete pentiti di seguire o di non seguire il vostro “istinto”?
Ognuno di noi ha una propria strategia decisionale e, in particolare, una strategia per prendere decisioni buone o cattive. A volte, per esempio, decisioni buone a breve termine possono rivelarsi dei boomerang a distanza di tempo.

Le emozioni si mettono in mezzo alle nostre decisioni, che lo vogliamo o no.

Negli ultimi 30 anni, vari studi hanno provato che le emozioni ricoprono una parte fondamentale nel processo decisionale. Che lo vogliamo o no, che le ascoltiamo o meno, in ogni caso si mettono nel mezzo.
Ad esempio:

  • quando siamo arrabbiati diventiamo più propensi ad assumerci dei rischi
  • decidere mentre proviamo paura tende a limitare la percezione delle opzioni che vediamo, perciò finiamo per prendere decisioni basate su nostri schemi del passato
  • se siamo felici invece diventiamo più creduloni e possiamo tendere a sottovalutare gli ostacoli o a credere a ciò che ci viene detto senza porci lo scrupolo di approfondire.

Aldilà di queste indicazioni generali poi ognuno viene influenzato dalle emozioni in base alle proprie caratteristiche caratteriali. Quello che è certo è che in buona parte loro ci guidano, che lo vogliamo o no. Allora più siamo consapevoli di ciò che ci sta accadendo dentro, più potremo farcele amiche, o meglio alleate, per prendere decisioni migliori per la nostra vita.

L’intelligenza emotiva: la nostra alleata!

Le capacità di sapersi ascoltare, cogliere informazioni dalle emozioni che proviamo e utilizzare questi dati per mettere in atto strategie migliori fanno parte di quella che viene definita Intelligenza Emotiva. Questo tipo di intelligenza non è un sostituto dell’intelligenza tradizionale e non rimpiazza le competenze tecniche, ma varie ricerche dimostrano il suo profondo impatto sull’efficacia personale, sulle relazioni, sull’attività decisionale e sulla salute.
Sappiamo quanto le emozioni entrino in gioco nel gestire la propria famiglia e spesso le persone quando si rivolgono a FamKare si trovano in una sorta di centrifuga emotiva, in preda a un mix di emozioni diverse: preoccupazione, stress, stanchezza, senso di colpa, paura… e tutto ciò ha un peso sulla capacità decisionale.

Il consiglio del FamKoach

Proprio per questo per noi è fondamentale che un consulente nel nostro settore sia in grado di riconoscere e gestire i fattori emotivi all’interno di una situazione, in modo da aiutare il cliente a trovare la soluzione migliore. L’obiettivo dei nostri FamKoach è infatti prima di tutto creare una sorta di breve pausa per favorire la lucidità ed espandere la consapevolezza delle persone sul problema da risolvere e poi trovare soluzioni sostenibili in linea con i bisogni da soddisfare… anche dal punto di vista emotivo.

Stefania Ciani
Direttrice FamKare Academy e Trainer